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Tasse su pizza e bibita per combattere l’obesità

Tasse su pizza e bibita per combattere l’obesità

Vi ricordate la bizzarra proposta di imporre una tassa sulle bibite per scoraggiarne il consumo e ridurre l’incidenza dell’obesità? Qualcuno ci ha creduto e ha preparato addirittura una stima: alcuni ricercatori americani hanno pubblicato sulla rivista Archives of Internal Medicine i dati del proprio studio suggerendo che una tassazione del 18% su pizza e bibite condurrebbe ad una riduzione di due chili in media in un anno.

Le conseguenze potrebbero essere ancora più importanti: la diminuzione del peso medio potrebbe ridurre anche molte delle malattie correlate all’obesità, a cominciare dal diabete. Alcuni paesi, come California e Philadelphia, hanno già dato avvio a iter legislativi per imporre una tassazione su certi alimenti correlati all’obesità ma le polemiche non si faranno attendere.

I produttori andranno su tutte le furie e c’è chi sostiene che non è con la tassazione che si risolverà l’obesità. Non si può dargli tutti i torti, ma è assai più semplice intervenire centralmente con una tassa che rimpingua le casse dello Stato che non investire in una seria e metodica campagna di informazione alimentare, sempre troppo carente.

Foto | Flickr

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