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Obesità infantile: i rischi da non sottovalutare

L’obesità infantile aumenta il rischio di depressione e ansia anche in età adulta. La conferma arriva da questo nuovo studio.

Obesità infantile: i rischi da non sottovalutare

L’obesità infantile aumenta il rischio di ansia e depressione, ma non solo.

Due nuovi studi condotti dai membri del Karolinska Institutet in Svezia sottolineano infatti quali potrebbero essere i rischi per la salute associati all’obesità infantile, e rivelano che bambini obesi corrono un rischio tre volte maggiore di mortalità nella prima età adulta rispetto ai bambini della popolazione generale. I due studi sono stati pubblicati rispettivamente sulla rivista PLOS Medicine e sulla BMC Medicine.

Lo studio pubblicato su PLOS Medicine ha dimostrato che le persone con obesità durante l’infanzia corrono un rischio tre volte maggiore di mortalità precoce rispetto a quelle che fanno parte di un gruppo di confronto della popolazione generale.

Per giungere a queste conclusioni gli autori hanno analizzato un campione di circa 7000 persone, le quali hanno ricevuto un trattamento per l’obesità entro i 17 anni di età.

Il nostro studio dimostra che i bambini con obesità corrono un rischio significativamente più elevato di mortalità prematura già da giovani adulti. Sia il rischio di morte per malattie, di cui oltre un quarto era direttamente correlato all’obesità, sia il rischio di suicidio sono aumentati per questo gruppo. Tuttavia, non abbiamo riscontrato un aumento del rischio di mortalità per lesioni o cause esterne come atti criminali.

Ma a cosa sarà dovuta questa associazione? Gli autori spiegano che l’obesità infantile è collegata a malattie come diabete, malattie del fegato e ipertensione. Inoltre i bambini e gli adolescenti con obesità sono anche più esposti alla discriminazione, e ciò potrebbe causare lo sviluppo di problemi psicologici.

 

L’obesità infantile è collegata ad ansia e depressione

Il secondo studio, pubblicato su BMC Medicine, ha invece scoperto che l’obesità infantile era collegata a un maggior rischio di ansia e depressione nei bambini e negli adolescenti. In particolar modo sembra che le ragazze con obesità correrebbero un rischio maggiore del 43% di soffrire di ansia o depressione rispetto a quelle della popolazione generale, mentre per quanto riguarda i ragazzi, il rischio sarebbe maggiore del 33%. Lo studio è stato condotto su un campione di 12.000 bambini di età compresa tra 6-17 anni.

Alla luce di quanto emerso, gli autori sottolineano quanto sia importante che ai bambini con obesità venga offerto un trattamento adeguato e a lungo termine nelle prime fasi della vita, in modo da ridurre questi rischi e migliorare così la loro salute presente e futura.

Foto di Matthias Böckel da Pixabay
via | MedicalXpress

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