Benessereblog Salute Corpo Frullati a base di placenta? Per molte mamme star è un rimedio anti depressivo

Frullati a base di placenta? Per molte mamme star è un rimedio anti depressivo

L'ultima a promuovere il rimedio è stata Hilary Duff, ma consumare la propria placenta per evitare la depressione post partum è un rimedio sostenuto da molte altre mamme

Frullati a base di placenta? Per molte mamme star è un rimedio anti depressivo

Solo leggere il titolo, dite la verità, vi ha fatto storcere un po’ il naso. Eppure la placentofagia, ossia il consumo della propria placenta da parte delle neomamme, è una pratica non così rara, tanto che molte star di Hollywood l’hanno pubblicizzata in modo plateale, sostenendone i benefici.

L’ultima in ordine cronologico è Hilary Duff, che un mese fa ha abbracciato la sua piccola Banks Violet, avuta dal compagno Matthew Coma, avuta con parto naturale e senza utilizzo di farmaci o anestetici per placare i dolori del parto.

Tutto molto bello, fino a quando ad Hilary non è stato proposto, al fine di evitare sanguinamento e depressione post partum, di usare la propria placenta per frullati salutari. L’attrice, già mamma di un altro bimbo di 6 anni, Luca Cruz, si sarebbe lasciata convincere, apprezzando sapore e a quanto pare anche effetti.

Prima di lei già Nikki Reed, Khloe, Kourtney e Kim Kardashian, Katherine Heigl avevano ceduto al fascino di questi particolarissimo rimedio naturale, chi scegliendo la versione “nature” e chi invece facendo incapsulare la placenta per un’assunzione più asettica.

Peccato che, tolto il fascino della scelta selvaggia, non esista una letteratura a sostegno della tesi professata, ossia che la placenta faccia effettivamente bene contro la depressione post parto e lo spotting legato a parto vaginale.

Secondo la dottoressa Sara Swift:

[quote layout=”big” cite=”Sara Swift]Non ci sono prove scientifiche che la placentofagia sia benefica, nessun aumento nella produzione di latte materno, visto che può addirittura avere l’effetto opposto e nessun beneficio sull’umore, ecc. Tutte le proprietà attribuite sono da considerarsi un placebo[/quote]

Donne avvisate.

Foto | iStock

Seguici anche sui canali social

Ti potrebbe interessare

Ho ancora il ciclo dopo 10 giorni, cosa devo fare?
Corpo

Molte donne hanno a che fare con un ciclo mestruale irregolare ma, nel caso in cui si prolunghi per oltre 10 giorni, è consigliabile consultare un ginecologo. Questa condizione, chiamata menorragia, può essere causata da squilibri ormonali, fibromi uterini, problemi di coagulazione. Un medico può eseguire esami diagnostici per identificare la causa sottostante e suggerire il trattamento appropriato, che potrebbe includere terapie farmacologiche a seconda della causa.