
Gli uomini possono regolare la propria rasatura in base a dei piccoli accorgimenti per evitare di tagliarsi ed ottenere una rasatura perfetta, senza irritare la pelle. Forse non tutti sanno che, se la barba è consigliata la mattina, è perché la pelle del viso è più rilassata e la lametta può scivolare meglio. La barba va fatta preferibilmente a stomaco vuoto, e mai dopo un pasto.
Per ottenere un rasatura perfetta ed evitare di tagliarsi con il rasoio, è bene farsi la barba sempre dopo la doccia, perché i peli gonfi d’acqua sono più morbidi, la pelle è più liscia ed i pori sono aperti. Allo stesso modo, prima di cominciare occorre bagnare la pelle del viso con acqua tiepida o calda. Allo fine della rasatura, è opportuno sciacquare la faccia con acqua fredda, in modo da tonificare la pelle e tamponare con un panno morbido per asciugare.
Per farsi la barba è meglio evitare i saponi troppo acidi e se si ha la pelle molto sensibile è preferibile usare l’olio extravergine di oliva al posto della schiuma da barba: renderà la pelle liscia e morbida ed idraterà meglio di qualsiasi crema. Inoltre, al posto di schiuma da barba e prodotti cosmetici, si può sempre optare per una rasatura a base di prodotti naturali, come consiglia Saverio.
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Dove conservate di solito le vitamine? Mi sa che dovrete cambiare armadietto, perché il bagno e la cucina sono i luoghi peggiori per conservare le vitamine, a causa degli sbalzi di temperatura e dell’umidità che si crea nelle due stanze, fattori che influiscono negativamente sulle virtù e sulla vita delle vitamine.
Anche se le vitamine sono sigillate nella loro bottiglietta, risentono dell’umidità della stanza ogni volta che si apre la confezione, soprattutto per quanto riguarda la vitamina C, il cui potenziale risente moltissimo degli sbalzi di temperatura e dell’umidità.
Se la vitamina C viene conservata a lungo, i primi segni visibili del deterioramento della stessa sono delle piccolissime macchie scure sulla pillola, ma occorre far attenzione anche al contorno della bottiglietta o ad una eventuale presenza di muffa.
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Dell’allergia ai latticini e della difficoltà ad individuarla abbiamo parlato un po’ di tempo fa qui su Benessereblog quando, a proposito dell’intolleranza al lattosio, è stato presentato il decalogo per guarirne, dedicato soprattutto ai bambini, per i quali il latte è un alimento fondamentale.
Oggi c’è una buona notizia per tutti coloro che sospettano di essere allergici o intolleranti a latte e derivati senza saperlo: dalla Scuola di Medicina Mount Sinai di New York arriva il test, in grado di distinguere tra una allergia vera e propria ed una intolleranza di diverso grado.
Con il test non si dovranno più ingerire prodotti a base di latte per indagare la risposta del sistema immunitario, ma basterà effettuare le analisi del sangue.
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Progressisti e conservatori, oltre ad essere diversi per le idee, sono diversi anche per intelligenza; nella fattispecie i primi sono dotati di un quoziente d’intelligenza (QI) superiore.
Uno psicologo evoluzionista su tutti, Satoshi Kanazawa, docente alla London School of Economics and Political Science, ha pubblicato in questi ultimi giorni uno studio sul “Journal Social Psychology Quarterly” in cui afferma che adolescenti autodefinitisi “molto progressisti” hanno un QI medio di 106 contro il 95 (QI) di quelli che si dichiarano “molto conservatori“.
La specie umana è destinata ad essere biologicamente conservatrice, mentre essere conservatrici è una novità dell’evoluzionismo. Lo scienziato piega così che le persone con QI più alto tendono a fare scelte più azzardate e meno comuni, sono maggiormente atee e monogame (ciò vale in particolare per gli uomini).
Continua a leggere: QI eccezionale? Vuol dire che siete progressisti
Ogni genitore, prima o poi, impara a decifrare il pianto del proprio neonato, non senza difficoltà nell’interpretare se i singhiozzi, le urla o i lacrimoni sono da attribuire a fame, sonno o dolore. Quest’ultima è poi tra le situazioni più complicate, perché non sempre si riesce a calmare il bebè che urla.
Secondo un team di ricercatori giapponesi, le urla dei bambini non sono tutte uguali e si possono catalogare in base ai bisogni, e tradurre grazie ad un computer. Lo studio, realizzato presso il Muroran institue od Technology e pubblicato sull’International Journal of Biometrics, ha permesso di decifrare tutta la gamma di suoni dei neonati e di associarvi un bisogno o un’emozione.
Attraverso l’indagine delle onde sonore il computer è in grado di comunicare ai genitori se il bambino ha sonno, fame o se avverte dolore. Per ora lo studio è ancora in fase sperimentale, ma presto dei piccoli monitor, simili ai Whycry, saranno l’interfaccia tra i genitori ed il proprio bebè.
Vi piace l’idea di un traduttore per il pianto dei neonati o preferite lasciare all’istinto del genitore l’interpretazione del pianto del proprio bambino?
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Per la prima volta una sentenza ha dichiarato i telefonini colpevoli, rei di causare il cancro, nonostante nessuno studio ne confermi la reale colpevolezza. La corte che ha emesso la sentenza, creando il precedente, è la Corte d’Appello di Brescia che ha stabilito che i cellulari possono causare il tumore se usati a lungo ed in presenza di altri potenziali condizioni che possono portare allo sviluppo del cancro.
Un dirigente dell’Inail ha parlato al telefono dalle 5 alle 6 ore al giorno per 12 anni e la Corte ha emesso la sentenza anche senza prove dirette dell’influenza delle onde del cellulare sul tumore: il dirigente, colpito da neoplasia al nervo della faccia dovrà essere risarcito dall’Inail. Secondo la corte, sebbene non sia dimostrato in modo assoluto che il cellulare provochi il cancro, le prove fornite erano sufficienti per decretare la concausalità.
La sentenza è destinata a fare la storia perché è la prima volta che il cellulare viene definito colpevole in un’aula di Tribunale. Prima che se ne dimostri la colpevolezza assoluta, voi iniziate ad usarlo meno, male non farà.
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Uno studio tutto italiano, dell’Università di Padova, lancia l’allarme sulle dimensioni del pene: il pene degli uomini si sta accorciando. Se ne è discusso a Padova durante il convegno Medicina e Sessualità, valutando cause e conseguenze delle misure del pene del futuro.
Il team di ricercatori ha analizzato le dimensioni del pene a riposo di 2123 ragazzi diciottenni e il risultato è che la misura del pene a riposo è diminuita del 10% negli ultimi 60 anni. Le cause sarebbero da attribuire a fenomeni sempre più diffusi di obesità, ma non si escludono cause ambientali come l’inquinamento.
Il dato è preoccupante, ma in fondo le dimensioni contano davvero? I nostri cugini di queerblog sembrano preoccupati e lanciano un sondaggio interno per chiedere ai lettori le misure a riposo. E a voi, preoccupa questo rimpicciolimento progressivo delle misure del pene?
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I figli migliorano la vita anche se la cambiano radicalmente. Hanno anche effetti sul cuore, e non nel senso affettivo del termine ma in quello propriamente fisico. Lo studio che lo dimostra è stato pubblicato sull’American Heart Journal ma è stato condotto in Svezia dove i ricercatori hanno stabilito che due è il numero ideale di figli perché i rischi di patologie cardiache si riducano nelle donne.
Due è il numero perfetto, perché chi non ha figli o ne ha uno solo rischia di più di soffrire di patologie cardiache ma anche chi ne ha tre o più. I motivi non sono chiari, anche se chiara è l’incidenza della gravidanza sulla circolazione sanguigna e l’insorgere di eventuali malattie correlate alla maternità quali il diabete gestazionale o la pressione arteriosa alterata. Se siete uomini non avete di che preoccuparvi. A parte tutto il resto, s’intende.
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In risposta alla campagna informativa dell’ISS sui rischi della medicina naturale, è arrivata oggi la replica dei medici del settore biologico-naturale che non sono d’accordo con l’allarme lanciato dall’Istituo Superiore di Sanità.
Il gruppo di medici si esprime attraverso l’AIOT, facendo notare che sono circa 4500 i medici italiani iscritti ai rispettivi Ordini che prescrivono ogni giorno farmaci e terapie naturali e/o non convenzionali e che i medicinali omeopatici e omotossicologici sono farmaci a tutti gli effetti secondo la normativa europea in materia.
D’altra parte, ci sono gli italiani che si muovono sempre di più autonomamente verso la medicina naturale: sono 11 milioni gli italiani che scelgono le medicine non convenzionali, optando per le cure dolci al posto di quelle farmacologiche. Paolo Roberti di Sarsina, esperto di Medicine non convenzionali del Consiglio Superiore di Sanità in Italia e dirigente dell’ASL di Bologna, ha dichiarato:
“Gettare in panico 11 milioni di italiani che utilizzano farmaci non convenzionali a causa di 400 effetti avversi in 8 anni rischia di essere malamente inteso o di venire strumentalizzato dai soliti noti che hanno in odio un differente paradigma di salute. Sono 67.000 le segnalazioni che giungono ogni anno ai centri antiveleni, e un terzo di queste riguardano intossicazioni - anche gravi - conseguenti all’assunzione di farmaci chimici: perché allora l’ISS non promuove una campagna informativa anche su questi?“
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Hanno tra i 12 e i 14 anni e sono già vittime del bullismo via Internet. Secondo uno studio realizzato da un gruppo di studiosi europei che sta conducendo un’analisi su questo fenomeno, circa il 10% degli adolescenti è vittima del cyberbullismo.
Si tratta di un problema che può essere più serio del bullismo convenzionale, perché in questo caso la vittima viene lasciata in pace almeno la sera e nei fine settimana, mentre i ragazzini che incappano in un cyberbullo non hanno rifugio. Chi diventa bersaglio del bullismo tecnologico, infatti, può essere minacciato continuamente attraverso sms o siti web.
Ma che cos’è e come funziona il cyberbullismo? Diciamo che è un fenomeno che si verifica quando le nuove tecnologie come i computer e i telefonini sono usati per minacciare qualcuno. Si utilizzano sms, e-mail, chat e perfino Facebook per diffondere gli attacchi. Su Facebook, per esempio, c’è il gruppo “Vi som hatar Stina Johansson” (Quelli che odiano…) che ha reso un incubo la vita di questa ragazzina. Gli studiosi hanno avuto molte difficoltà a rimuoverlo dalla Rete e sono rimasti in contatto con i genitori di Stina per oltre un mese.
Le vittime dei bulli telematici sono adolescenti di 12-14 anni, nel periodo scolastico. Quasi sempre i “cattivi” arrivano dalla stessa scuola della vittima. Agli studiosi è stato chiesto come poter difendere i nostri ragazzi. Difficile dare risposte vincenti, ma basterebbe usare un po’ di buon senso. Per prima cosa, dando il buon esempio ed utilizzando in modo razionale e intelligente internet. E’ importante poi informarsi sui siti visitati dai figli, mentre non è una buona idea vietare l’accesso ad alcuni spazi sul web. Inoltre, è bene non deridere o criticare le piccole vittime dei cyberbulli. Piuttosto, aiutiamoli a capire come poter interrompere l’aggressione.