Benessereblog Rosolia: le 9 cose da sapere

Rosolia: le 9 cose da sapere

Rosolia: le 9 cose da sapere

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La rosolia è una delle malattie tipiche dell’età infantile, proprio come morbillo, varicella e pertosse. È benigna nei bambini, ma può essere pericolosa durante la gravidanza perché può comportare gravi conseguenze per il feto. Una volta contratta, la rosolia dà un’immunizzazione teoricamente definitiva. Quali sono le cose fondamentali da conoscere su questa malattia?

  • La malattia è pericolosa in gravidanza se la mamma la contrae soprattutto nel primo trimestre. Può causare aborto spontaneo, morte intra-uterina o gravi malformazioni fetali (sindrome della rosolia congenita, Src). Le più comuni e gravi manifestazioni della rosolia congenita sono i difetti della vista, la sordità, le malformazioni cardiache e il ritardo mentale nel neonato.
  • Si può verificare l’immunità con il rubeotest.
  • Se una donna ha in programma una gravidanza, dovrà attendere un mese dopo la vaccinazione antirosolia.
  • La rosolia si diffonde tramite le goccioline respiratorie diffuse nell’aria dal malato o il contatto diretto con le secrezioni nasofaringee.
  • Ha una incubazione di 2-3 settimane prima della comparsa dei sintomi.
  • È contagiosa nella settimana che precede l’apparizione dell’eruzione cutanea e per i 4 giorni successivi.
  • Si manifesta con eruzione cutanea (piccole macchie rosa), febbre, mal di testa, linfonodi gonfi, dolori articolari, diminuzione del numero di globuli bianchi nel sangue e occhi arrossati e lacrimosi.
  • Non esiste una terapia specifica della rosolia, a parte l’uso di paracetamolo per abbassare la febbre.
  • Esiste la vaccinazione preventiva, gratuita per i nuovi nati. Non è obbligatoria.

Via | Istituto superiore di sanità

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