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Quando curare la carie e quanto costa

Quando curare la carie e quanto costa

Curare la carie è indispensabile per evitare complicazioni più gravi. Infatti anche se nelle fasi iniziali non causa fastidi, questo problema porta inesorabilmente a una degenerazione dei vari tessuti che costituiscono il dente che causa sensibilità e, in un periodo variabile tra i 6 mesi e i 2 anni, a pulpiti, ascessi, cisti, granulomi, gengiviti e piorrea. Per questo motivo i dentisti consigliano di curare la carie anche se piccola in modo da evitare che i batteri che l’hanno causata continuino a proliferare e raggiungere la polpa.

Infatti sono i batteri i principali responsabili della carie. Combinandosi con il cibo (soprattutto con zuccheri e amido) e con la saliva, i numerosi germi presenti nella bocca formano la placca. Questa si attacca ai denti e al suo interno i batteri trasformano gli zuccheri in acidi che corrodono prima lo smalto e poi la dentina. C’è chi pensa che questo processo possa essere bloccato e invertito con trattamenti a base di fluoro o di calcio (ad esempio con dentifrici che ne sono ricchi), ma la maggior parte degli specialisti è convinta che l’unico modo per sconfiggere la carie sia eliminarla anche se piccola e proteggere il dente con un’otturazione.

Questa raccomandazione riguarda anche i denti da latte dei bambini; in questo modo si evitano gli ascessi e si riduce la possibilità di avere malattie dei denti da adulti. Anche le donne incinte dovrebbero eliminare le carie prima della fine della gravidanza, in modo da evitare complicazioni. Né l’anestesia locale, né le altre sostanze utilizzate per l’otturazione mettono a rischio il feto.

L’otturazione è una soluzione conservativa, cioè pensata per riparare il dente senza dover ricorrere all’estrazione. Il suo costo varia a seconda della gravità della carie e del materiale scelto per riempire la cavità scavata dai batteri nel dente. Nel caso in cui sia necessaria una devitalizzazione, ad esempio, i prezzi lieviteranno inevitabilmente.

L’ANDI (associazione nazionale dentisti italiani) ha messo a punto un tariffario che stabilisce i prezzi indicativi delle varie operazioni dentistiche. Per quanto riguarda le otturazioni, un costo in linea con questo tariffario dovrebbe oscillare tra i 90 e i 250 euro, anche in base al numero di denti colpiti dalla carie.

La scelta più economica è, in genere, quella dell’amalgama, un impasto contenente mercurio e un altro metallo, ad esempio argento o stagno. Tuttavia, si tratta di una scelta poco estetica e che potrebbe mettere a rischio la salute. Gli esperti, infatti, sospettano che con il passare del tempo il mercurio, tossico per il sistema nervoso, possa essere rilasciato dall’otturazione.

In alternativa si possono scegliere i materiali compositi, esteticamente più accettabili perché hanno un colore simile a quello dei denti, o quelle in porcellana o in zirconia, molto resistenti, ma anche più care. Altrettanto care sono le otturazioni in oro.

I prezzi possono aumentare anche quando la carie non è stata trattata per tempo e ha danneggiato una buona parte del dente. A questo punto potrebbe essere necessario applicare una capsula: meglio sottoporsi a controlli regolari dal dentista e aggredire la carie al più presto.

Via | MedicineNet; My-personatrainer; Roma dentisti; Dentista.it; Alfieridentista
Foto | Flickr

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