La triste realtà delle donne vittime della violenza contro gli operatori sanitari

La triste realtà delle donne vittime della violenza contro gli operatori sanitari

Violenza contro gli operatori sanitari, il 70% delle vittime sono donne: la realtà di chi lavora in prima linea con la paura di un'aggressione

Medici e infermieri devono fare i conti con il problema della violenza contro gli operatori sanitari. Le donne, in particolar modo, sono vittime delle tante aggressioni che si consumano negli ospedali, presso le guardie mediche e negli studi. Si tratta di un problema che ci riguarda tutti, una triste realtà che compromette il normale lavoro e la serenità di coloro che si impegnano quotidianamente per salvare e proteggere la salute di noi cittadini.

A parlare di questa grave problematica è stato Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi, il quale fa sapere che a rischiare la vita, a causa della violenza sul posto di lavoro, sono soprattutto le donne (che rappresentano il 72,4% delle persone colpite da tale fenomeno).

Non è accettabile che persone costrette a turni infiniti e sempre in prima linea, ora anche per gestire gli effetti del Coronavirus, si ritrovino a dover subire insulti, aggressioni verbali o fisiche o rischiare la loro vita mentre ne stanno salvando altre,

ha tuonato Tortorella in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne celebrata a Novembre.

Violenza contro gli operatori sanitari, 11.000 aggressioni in 5 anni

Dal 2015 a oggi sono stati segnalati 11.000 episodi di aggressioni ai danni del personale sanitario. E questi sono quelli che vengono denunciati. In molti, troppi casi, le vittime non denunciano la violenza subita per paura di ritorsioni personali o per paura di perdere il lavoro.

Una situazione estenuante e sfiancante per chi lavora in prima linea – con la paura di subire un’aggressione – per salvaguardare la salute dei cittadini. Per aiutare gli operatori sanitari ad affrontare la situazione con i mezzi giusti, e per denunciare gli episodi di violenza, Consulcesi ha anche attivato il Telefono Rosso (800.620.525), uno strumento a sostegno e tutela delle vittime di violenza sul posto di lavoro.

Se ne parla solo quando accade un fatto eclatante di cronaca ma gli operatori sanitari si sentono trascurati e non riescono a lavorare in sicurezza.

Leggi anche: Spot contro violenza ai medici: “E poi la vita chi te la salva?”
via | Ansa

Foto di Tumisu da Pixabay

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