Tumore al seno: i sintomi iniziali da non sottovalutare

Tumore al seno: i sintomi iniziali da non sottovalutare

Tumore al seno: i sintomi iniziali che non dobbiamo sottovalutare e come prevenire il rischio di sviluppare questa malattia

Il tumore al seno è una condizione che può colpire una donna su 8, ed è considerato il più frequente tipo di tumore che colpisce le donne. Questa malattia può avere origine da numerose cause. Tra i fattori di rischio noti vi sono la familiarità, l’età (questo genere di tumore colpisce maggiormente le donne sopra i 50 anni), o anche la genetica (alcuni geni, ovvero BRCA1 e BRCA2, aumentano infatti il rischio di tumore al seno).

Tra i fattori di rischio per il cancro al seno si annoverano anche fattori come obesità e fumo di sigaretta. Ma quali saranno i sintomi iniziali da riconoscere e da portare immediatamente all’attenzione del medico?

Inizialmente il tumore al seno non causa sintomi evidenti. In linea generale, difficilmente la malattia provoca una sensazione di dolore nelle sue fasi iniziali. Nella maggior parte dei casi di dolore al seno, questa problematica è provocata da normali variazioni ormonali che si verificano durante il ciclo.

Vediamo dunque quali sono gli altri campanelli d’allarme da tenere sotto controllo.

Tumore al seno, sintomi iniziali

Fra i sintomi iniziali del tumore al seno, gli esperti dell’Airc segnalano:

  1. Presenza di eventuali noduli palpabili o persino visibili: generalmente – fanno però notare gli esperti – tale sintomo si presenta quando la malattia è già in uno stadio più avanzato.
  2. Cambiamenti del capezzolo
  3. Fuoriuscita di secrezioni da un capezzolo: quando avviene da entrambi i capezzoli, il problema potrebbe essere di natura ormonale
  4. Cambiamenti della pelle, che può assumere un aspetto “a buccia d’arancia” in alcune zone del seno
  5. Cambiamenti nella forma del seno.

Per proteggere la nostra salute e prevenire il rischio di cancro al seno, è molto importante condurre un sano stile di vita, mangiando in modo sano, evitando di fumare e svolgendo della regolare attività fisica.

Sarà inoltre fondamentale sottoporsi ai dovuti esami di screening ed eseguire regolarmente l’autopalpazione, in modo da identificare eventuali anomalie che dovrebbero essere portate all’attenzione del medico.

Foto di Klaus Hausmann da Pixabay
via | Airc

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