Psicologia, così la speranza può renderti più felice

Psicologia, così la speranza può renderti più felice

Psicologia, speranza e comportamenti rischiosi sono in qualche modo collegati: ecco in che modo la speranza può migliorare la tua vita

Psicologia, speranza e comportamenti rischiosi: qual è il legame? E in che modo la speranza di un futuro più roseo può migliorare la nostra vita quotidiana? A rispondere a questa domanda sono stati i ricercatori dell’università dell’East Anglia, autori di uno studio che ha analizzato il concetto di “deprivazione relativa“, vale a dire la sensazione che le persone intorno a noi abbiano una vita migliore della nostra. Gli esperti spiegano che coloro che sperimentano questa sensazione talvolta possono arrivare a mettere in atto dei comportamenti rischiosi e di evasione, come bere alcolici, giocare d’azzardo e assumere droghe.

Non tutti però cadono in questo circolo vizioso. Cosa salva tante persone dal rischio di scivolare in tali comportamenti malsani? Ebbene, si tratta della speranza. A tutti voi sarà capitato, almeno una volta nella vita, di avvertire un senso di “deprivazione relativa”. Può accadere quando un collega ottiene un lavoro migliore o pagato meglio, o quando un’amica raggiunge un risultato che voi non avete ancora ottenuto.

È quella sensazione che hai quando un amico acquista una macchina nuova, o tua sorella si sposa, o un collega trova un lavoro migliore o ha un reddito migliore. La deprivazione relativa può innescare emozioni negative come rabbia e risentimento.

Come abbiamo visto però, non tutti cadono in questa trappola. C’è addirittura chi, di fronte al successo del prossimo, riesce a trovare la spinta per migliorare la propria situazione.

Psicologia e speranza: il ruolo che non ti aspettavi

Per cercare di scoprire cosa spinga le persone a reagire nel primo o nel secondo modo, gli autori dello studio hanno analizzato un campione di volontari, nei quali sono stati indotti dei sentimenti di deprivazione relativa (raccontando loro le fortune dei coetanei e mettendole a paragone con la loro situazione attuale). Quindi i volontari hanno preso parte a dei giochi d’azzardo che prevedevano l’assunzione di rischi.

Ebbene, esaminando il comportamento dei partecipanti è emerso che coloro che nutrivano una maggiore sensazione di speranza erano anche meno propensi a correre dei rischi. Al contrario, chi presentava livelli più bassi di speranza era più propenso a giocare d’azzardo e scommettere.

Ecco una ragione in più per non perdere mai il proprio ottimismo e la speranza di un futuro migliore! Come disse Roosevelt ‘“Il paragone è il ladro della gioia.”

Foto di Pexels da Pixabay
via | ScienceDaily

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