Pillola abortiva RU486 come veleno: è il manifesto shock di Pro Vita

Pillola abortiva RU486 come veleno: è il manifesto shock di Pro Vita

La pillola abortiva RU486 nell'occhio del ciclone, ancora una volta. Un manifesto di ProVita la paragona ad un mortale veleno.

Contraccezione, sessualità e la tanto discussa pillola abortiva RU486 sono spesso e volentieri argomenti spinosi. E talvolta, proprio le scelte più intime delle donne diventano occasione per strumentalizzazioni odiose da parte della politica e della società. Di questa, manco a dirlo, sono le frange più estreme ad alzare maggiormente la voce.

Oggi, in alcune grandi metropoli italiane come Roma, Milano e Verona, si è tornati a parlare giocoforza di pillola abortiva RU486. Dei manifesti allegorici dell’associazione Pro Vita & Famiglia hanno infatti tappezzato ad arte le città. La star, una moderna Biancaneve stecchita a terra dopo il morso alla mela avvelenata.

A corredare l’immagine la scritta “Prenderesti mai del veleno? Stop alla pillola abortiva Ru486”. E con questo messaggio per nulla velato è partita la campagna nazionale #dallapartedelledonne di Pro Vita per denunciare l’aborto farmacologico. Così, mentre pensavamo che questo dispositivo aiutasse le donne ad affrontare l’interruzione volontaria di gravidanza in modo meno traumatico, qualcuno ci ha detto che stavamo sbagliando tutto.

Pillola abortiva RU486: il comunicato stampa dello scandalo

Il comunicato di Pro Vita parla chiaramente di “manipolazione mediatica” a proposito delle nuove disposizioni riguardanti l’aborto farmacologico. Nel dettaglio, assunzione fino alla nona settimana di gestazione in regime di day hospital, quindi senza il ricovero.

Bene, giusto? No, male. Almeno secondo la ONLUS e anche secondo la femminista radicale Renate Klein, che ha voluto sottolineare gli effetti collaterali potenziali del dispositivo. Si legge nella nota stampa:

Sapete che la Ru486 può causare emorragie, gravidanze extra uterine, infezioni, setticemie, distruzione del sistema immunitario, depressione e anche la morte?

Rincara la dose il Presidente di Pro Vita, Toni Brandi. Uomo. Non medico, anzi tutt’altro. Imprenditore che si è sempre occupato di turismo e trasporti. Dice, il luminare:

Assumere la pillola Ru486 è dolorosissimo: sai quando inizi ma non sai quando finirà, possono passare tantissime ore, anche giornate intere prima che inizi il travaglio che provoca l’espulsione del bambino. Il 56% delle donne riconosce poi il figlio innegabilmente formato sulla propria mano o nel wc. E allora sì che il dolore è atroce, si è spesso da sole, in bagno, con la più grande bugia

Il veleno è nella malizia

Non discuteremo del messaggio velenoso, è proprio il caso di dirlo, lanciato da Pro Vita & Famiglia e manco delle immagini splatter narrate dal suo Presidente. Invece, da sito di salute quale è Benessereblog, ci teniamo a puntualizzare sugli aspetti di cui siamo competenti. La pillola abortiva RU486 è un farmaco a tutti gli effetti e sì, come tale ha controindicazioni e side effect da non sottovalutare.

È per questo che l’assunzione si fa in regime di day hospital, quindi comunque in una struttura medica, proprio per limitare potenziali situazioni avverse. Ciò non toglie che in casi particolari, è possibile che venga anche suggerito il ricovero per tutela della salute della paziente.

Il messaggio dell’aborto fai da te è quindi sbagliato e fuorviante. La donna può infatti tornare a casa dopo la somministrazione della pillola abortiva, ma l’assunzione avviene in ambiente protetto e fornendo tutte le informazioni necessarie su cosa si deve fare e cosa aspettarsi nei giorni a seguire.

Va ricordato che si sta parlando di interruzione volontaria di gravidanza, quindi sì, non può che essere pesante e shockante l’intera esperienza. Sia che si agisca con la pillola, sia che ci si sottoponga ad un aborto chirurgico. Solo che la RU486 è meno invasiva dei ferri e permette alle donne di affrontare un momento di per sé durissimo, in maniera più serena.

Se Pro Vita & Famiglia volesse fare qualcosa di utile per limitare l’uso di pillole abortive, sarebbe carino che impostasse il prossimo manifesto sui temi della contraccezione. Perché con la corretta informazione in materia sessuale, si limitano anche le situazioni di emergenza, come le gravidanze indesiderate e le loro conseguenze. Ma anche le malattie veneree, per dirne ancora un’altra.

Stiamo esagerando? Che ci volete fare, su Benessere siamo romantici a proposito del futuro che vorremmo.

Via | Pro Vita & Famiglia
Foto | Facebook – Pro Vita & Famiglia

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