I modi in cui COVID-19 ha cambiato il mondo

I modi in cui COVID-19 ha cambiato il mondo

I modi in cui COVID-19 ha cambiato il mondo: dal nuovo vocabolario all'adozione di differenti abitudini, ecco la nuova "normalità".

Il 2020 è stato probabilmente l’anno più strano che, almeno a nostra memoria, abbiamo vissuto. Chi avrebbe mai immaginato che avremmo avuto a che fare con una pandemia? Eppure è successo e, inevitabilmente, il Covid ha cambiato non solo la nostra vita, ma il mondo intero. Probabilmente per sempre. Il Coronavirus ha influenzato diversi ambiti, dalle nostre abitudini al nostro vocabolario. Andiamo alla scoperta dei cambiamenti più evidenti ai quali il virus ci ha condotto.

Come il Covid-19 ha cambiato il mondo

  • Nuovo vocabolario. “Distanziamento sociale”, “lockdown”, ma anche le stesse “pandemia” e “Coronavirus” sono parole entrate nel lessico generale durante l’anno appena conclusosi. Così come la stessa malattia che ci ha messo davanti ad una nuova consapevolezza, quella di non essere poi così invincibili nonostante i progressi della scienza. Covid-19 è il nuovo termine con il quale, l’11 febbraio 2020, l’OMS ha ufficialmente chiamato l’epidemia.

I modi in cui COVID-19 ha cambiato il mondo

  • Nuovi accessori nel nostro guardaroba. Se nei primissimi tempi ad essere indossate erano solo quelle chirurgiche, la scarsità di queste ultime – per la serie “di necessità fare virtù” – ha portato i più inclini al cucito a realizzare una sfilza di modaiole mascherine di stoffa. Da lì ad essere inserite nelle collezioni di molti brand, il passo è stato breve.
  • Disinformazione. Da febbraio sono state parecchie le fake news ed i falsi miti legati all’insorgere del virus. C’è chi ha affermato che si potesse uccidere bevendo candeggina. Secondo altri sarebbe stato creato in un laboratorio al fine di creare un’arma biologica.
  • Una nuova normalità. Se all’inizio disinfettarsi continuamente le mani o indossare la mascherina prima di uscire di casa erano considerate delle azioni forzate, con il tempo sono divenute delle operazioni di default. Dando vita, di fatto, ad una “nuova normalità”.
  • Ansia e depressione. La pandemia ha causato un aumento dei casi di ansia e depressione tra le persone. Uno studio condotto dai Centers for Disease Control and Prevention ha dimostrato come l’isolamento e la solitudine, la chiusura di scuole e uffici e le preoccupazioni economiche abbiano inciso sui livelli di tali patologie.
  • Consumo di alcool. Altra conseguenza della pandemia è stato l’innalzamento del consumo di alcol, in particolar modo da parte delle donne. Almeno a quanto dimostrato da uno studio pubblicato sulla rivista JAMA Network Open.
  • Aumento delle adozioni di animali domestici. Dovendo rimanere in casa da soli e così a lungo, molti hanno deciso di prendere un animale domestico proprio durante la pandemia. Se c’è stato un aspetto positivo dell’epidemia, è stato sicuramente l’aumento delle adozioni di cuccioli, in particolare di cani.
  • Chiusure scolastiche. Altro effetto del lockdown è stata la chiusura di scuole ed università con il conseguente svuotamento delle aule, almeno di quelle fisiche, perché ciò ha comportato l’affermarsi della didattica a distanza, con le lezioni svolte online.
  • Emissioni ridotte. Anche se non può essere considerata la risoluzione del problema, uno studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change ha rilevato come le emissioni globali giornaliere di anidride carbonica siano diminuite del 17% rispetto al 2019. Poco per sconfiggere definitivamente l’inquinamento, ma comunque significativo.
  • Nuovo vaccino. Chiudiamo con lo sviluppo del vaccino contro il Covid, quasi miracolosamente creato in pochi mesi (solitamente servono fino a decenni). I vaccini sono stati annunciati come uno straordinario progresso scientifico: le prime dosi sono state somministrate a metà dicembre.

Via | Livescience.com

Photo | Pixabay

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