Gengive sanguinanti? Forse serve più vitamina C nella tua dieta

Gengive sanguinanti? Forse serve più vitamina C nella tua dieta

Gengive sanguinanti, fra le cause potrebbe esserci una carenza di vitamina C: ecco cosa emerge da un nuovo studio e cosa spiegano gli esperti

Gengive sanguinanti: quando preoccuparsi? E quali potrebbero essere le cause di questo disturbo? Gli esperti concordano nel dire che quando le gengive sanguinano, è importante lavare i denti accuratamente e usare il filo interdentale regolarmente, poiché si tratta di un sintomo che potrebbe aprire la strada alla parodontite. Tuttavia, secondo gli autori di un nuovo studio condotto presso l’Università di Washington fra le possibili cause del sanguinamento delle gengive ve ne è almeno un’altra, che riguarda la scarsa assunzione di vitamina C.

Lo studio pubblicato sulla rivista Nutrition Reviews ha preso in esame 15 precedenti ricerche condotte in sei diversi Paesi, ed ha fatto emergere dei dati molto interessanti. Gli autori hanno infatti osservato che il sanguinamento delle gengive è spesso associato a bassi livelli di Vitamina C. Al contempo hanno notato che l’aumento dell’assunzione giornaliera di tale vitamina ha contribuito a invertire i problemi di sanguinamento.

Gli autori fanno dunque notare che in caso di gengive che sanguinano spontaneamente a causa della carenza di vitamina C, non bisognerebbe usare il filo interdentale, ma prendersi cura della propria alimentazione assumendo cibi come cavoli, peperoni o kiwi o – se necessario – optando per degli integratori di vitamina C. Naturalmente tutto ciò andrà stabilito in accordo con il proprio medico curante e con il proprio dentista. Solo loro sapranno valutare l’esatta causa del sanguinamento delle gengive e indicare il rimedio più idoneo.

Gli autori hanno infine sottolineato che già precedenti studi avevano identificato il legame esistente fra sanguinamento gengivale e bassi livelli di vitamina C.

Gengive sanguinanti, le cause secondo gli esperti

Dal canto loro, i membri della Società italiana di parodontologia e Implantologia (SIdP) si mostrano però piuttosto perplessi di fronte a simili risultati. Gli esperti spiegano che quanto rilevato dovrebbe essere valutato attentamente, senza giungere a delle conclusioni potenzialmente inappropriate.

La carenza cronica di vitamina C porta ad una condizione specifica: lo Scorbuto. Una malattia nota già dal 1500 che affliggeva gli esploratori europei nei loro viaggi attorno al globo poiché durante la navigazione non era possibile approvvigionarsi di frutta e verdura fresca ricca di vitamina C. Uno dei segni classici dello scorbuto era il sanguinamento gengivale. Oggi le condizioni di vita sono cambiate ed è raro trovare soggetti con una avitaminosi o con tali carenze di vitamina C.

Gli esperti sottolineano che, sebbene l’Oms raccomandi di seguire una dieta che comprenda una corretta assunzione di Vitamina C (pari a 40-45 mg/die) non esiste alcuna conferma che aumentare l’assunzione di tale vitamina possa ridurre il sanguinamento gengivale. Al contrario, l’utilizzo di spazzolino, filo interdentale e scovolino può invece fare molta differenza.

via | Ansa, ScienceDaily
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

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