Disturbo borderline e insonnia: un legame da non sottovalutare

Disturbo borderline e insonnia: un legame da non sottovalutare

Il legame fra disturbo borderline e insonnia che non va mai sottovalutato: ecco perchè è tanto importante dormire bene

In presenza di un disturbo borderline della personalità, il problema dell’insonnia non dovrebbe mai essere sottovalutato. Il motivo è molto semplice, e lo spiegano gli autori di uno studio pubblicato sulla rivista Nature and Science of Sleep. Un team di ricercatori della Repubblica Ceca ha scoperto che affrontare il problema dell’insonnia può aiutare a gestire meglio i sintomi del disturbo borderline della personalità (DBP).

Gli esperti spiegano inoltre che i problemi del sonno rappresentano un sintomo piuttosto comune nelle persone affette da questo disturbo. Tuttavia, sia il DBP che l’insonnia possono rendere più difficoltosa una sana e corretta gestione delle emozioni, causando quindi un problema di “disregolazione emotiva”.

Per esaminare la questione, gli autori hanno condotto una revisione di 42 precedenti articoli sull’argomento. Grazie al loro lavoro, è emerso che esiste una correlazione tra l’insonnia e l’aggravamento di alcuni comportamenti tipici del disturbo borderline. Gli autori parlano di una sorta di circolo vizioso: l’insonnia rende più difficile la regolazione delle emozioni, e ciò causa l’insorgenza di pensieri negativi e angoscianti, che a loro volta rendono più difficile riuscire a dormire, compromettendo ulteriormente la capacità di regolare le emozioni.

Alla luce di ciò, appare chiaro quanto sia importante riuscire a curare la propria igiene del sonno in presenza di condizioni come il DBP.

Ma cos’è il disturbo borderline di personalità?

Si tratta di una condizione psicologica che influenza lo stato d’animo del paziente, la percezione di sé, le proprie emozioni e relazioni, e in generale i propri comportamenti. Una persona con disturbo borderline potrebbe manifestare sintomi come:

  • Instabilità emotiva
  • Paura dell’abbandono (reale o immaginario)
  • Comportamento impulsivo
  • Immagine di sé instabile
  • Relazioni instabili

Chi convive con questa condizione potrebbe sperimentare episodi di rabbia, depressione e ansia, che possono durare da poche ore ad alcuni giorni. Purtroppo non esiste una cura per il disturbo borderline, ma la psicoterapia può senz’altro aiutare a tenere a bada i sintomi in modo efficace.

Lo studio suggerisce anche che le persone con DBP possono sentirsi minacciate, perseguitate o vittime di una cospirazione, e i disturbi del sonno non fanno altro che aumentare tali pensieri paranoici.

Per questa ragione, gli autori intendono fornire una serie di consigli per migliorare il sonno dei pazienti che soffrono di questa condizione.

Come dormire meglio?

Chi soffre di DBP dovrebbe prestare particolare attenzione alla cosiddetta igiene del sonno. Il medico – spiegano gli esperti – potrebbe prescrivere rimedi e farmaci per dormire, ma gli studiosi ritengono rischioso il consumo di tali prodotti da parte dei pazienti con disturbo borderline.

Talvolta le persone possono arrivare a credere di non poter dormire senza farmaci.

Ciò potrebbe aprire la strada a una forma di dipendenza dai farmaci. Per affrontare la situazione, sarà invece importante seguire le regole per un buon sonno:

  1. Andare a letto e svegliarsi alla stessa ora.
  2. Non consumare cibi o bevande eccitanti prima di andare a dormire.
  3. Non utilizzare smartphone, tablet o altri dispositivi prima di andare a letto.
  4. Mantenere in camera da letto una temperatura confortevole.
  5. Dormire in un ambiente fresco, pulito e confortevole.

Infine, gli autori ritengono che la Terapia dialettico comportamentale potrebbe rappresentare un valido aiuto per le persone con questo disturbo, non solo per dormire meglio, ma anche per affrontare la condizione in maniera più consapevole (o mindful) e attenta.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay
via | VeryWellHealth

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