Dipendenza da internet in adolescenza: il pericoloso legame fra social media e cyberbullismo

Dipendenza da internet in adolescenza: il pericoloso legame fra social media e cyberbullismo

Dipendenza da internet in adolescenza: scoperto un pericoloso legame fra l'uso di social media e il cyberbullismo

Dipendenza da internet in adolescenza: in Italia e nel mondo molti giovani e giovanissimi soffrono di questo grave e dilagante problema. Ragazzi e ragazze che arrivano a trascorrere dalle 7 alle 12 ore al giorno incollati ai loro smartphone, in cerca di un’identità on line che possa rappresentarli e che possa raccogliere consensi da perfetti sconosciuti.

Negli ultimi anni sta emergendo con sempre maggior prepotenza un problema che non coinvolge solo bambini e adolescenti, ma che riguarda da vicino anche noi adulti. La dipendenza dai social media ha investito la vita di molte persone, ma a correre rischi maggiori sono senza dubbio i giovanissimi, vittime di un altro fenomeno legato all’utilizzo di internet, ovvero il cyberbullismo.

Uno studio condotto dalla University of Georgia rivela infatti che i giovani dipendenti dai social media corrono un rischio estremamente elevato di finire coinvolti in episodi di cyberbullismo.

Secondo lo studio, punteggi più alti di dipendenza dai social e un maggior numero di ore trascorse online rappresentano dei fattori di rischio molto significativi. Per il loro lavoro, gli esperti hanno esaminato un campione di adolescenti di età compresa tra i 13 e i 19 anni, ed hanno preso in considerazione la quantità di tempo trascorso on line e gli episodi di bullismo su internet.

Dipendenza da internet in adolescenza e i rischi del cyberbullismo

Il cyberbullismo – spiegano gli autori – può assumere molte forme. Si va dagli attacchi personali alle molestie, fino ai comportamenti discriminatori, alla diffusione di informazioni private e/o diffamatorie, all’esclusione sociale e al cosiddetto cyberstalking.

Ci sono questi adolescenti che sono ancora nel bel mezzo dello sviluppo cognitivo, ma stiamo fornendo loro una tecnologia che ha un pubblico mondiale, e poi ci aspettiamo che facciano delle buone scelte,

spiegano gli autori dello studio, dal quale è emersa una preoccupante realtà. On line, gli adolescenti tendono ad assumere dei comportamenti molto diversi rispetto a quelli che mettono in atto nel mondo reale. Sono più aggressivi e più critici, perché sanno che nella maggior parte dei casi potranno evitare le conseguenze del loro comportamento, grazie all’anonimato. È inoltre emerso che i cyberbulli non provano rimorso per le loro azioni. Ciò probabilmente è dovuto al fatto che i bulli non vedono con i loro occhi l’impatto che il loro comportamento ha sulle vittime.

Gli adolescenti maschi tendono ad essere maggiormente coinvolti in questo genere di situazioni. Ma come uscire dalla dipendenza dai social? Un aiuto – ricordano gli autori – può arrivare dalla scuola:

Abbiamo bisogno che scuole e consulenti scolastici svolgano un lavoro preventivo precocemente e che istruiscano gli studenti in merito al rischio di dipendenza. Dobbiamo spiegare ai ragazzi quali sono i segni premonitori della dipendenza comportamentale, cosa fare se iniziano a perdere il controllo sui loro comportamenti e aiutarli a trovare altri modi per gestire le loro emozioni, piuttosto che rivolgersi a questi comportamenti.

Scoprite quali sono gli altri pericoli che si nascondono nella rete per bambini e adolescenti.

via | ScienceDaily
Foto di Anastasia Gepp da Pixabay

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