Diete vegetariane: i 6 tipi di regimi alimentari da conoscere

Diete vegetariane: i 6 tipi di regimi alimentari da conoscere

Di diete vegetariane ne possiamo riconoscere almeno 6 tipologie differenti, con regole alimentari diverse. Ecco cosa sapere su tali regimi.

Dire dieta vegetariana è dire tutto e niente. In questa macro categoria, infatti, abbiamo almeno 6 regimi alimentari differenti, con regole auree più o meno privative. Se abbiamo qualche dubbio su cosa differenzi le diverse tipologie di menù tipo delle varie diete, cerchiamo di fare chiarezza in merito.

La dieta vegetariana meno rigida e più seguita è quella pescatariana, che omette dalla tavola le carni animali ad eccezione del pesce. Le uova, il latte e i prodotti caseari sono ammessi, così come il miele e gli altri derivati di origine animale. In questo caso, come detto, l’assente unica nel piatto è la carne in senso stretto.

Più rigida, ma sempre molto gestibile, è la dieta latto-ovo-vegetariana, dove anche il pesce è bandito, ma sono invece presenti latticini e uova. Al contrario, nella dieta latto-vegetariana e in quella ovo-vegetariana, sono rispettivamente assenti le uova o i prodotti lattiero-caseari, oltre che ovviamente carne e pesce.

Da qualche anno a questa parte è poi spuntata la cosiddetta dieta flexitariana o dieta flessibile, che sta riscuotendo molto successo. In pratica si segue abitualmente un regime vegetale, ma ci si concede, una tantum, di integrare nel menù anche prodotti di carne o pesce.

La regola è mangiare mangiare principalmente cibi vegetali integrali, ottenere la maggior parte delle proteine ​​dalle piante, limitare gli zuccheri aggiunti e gli alimenti trasformati. Ma sono ammesse deroghe ogni tanto, incorporando occasionalmente prodotti animali o di origine animale alla dieta.

Diete vegetariane: la dieta vegana

E arriviamo alla tanto criticata dieta vegana, il regime più privativo di quelli citati. In questo caso fuori dal menù abbiamo carne, pesce, latte, uova, miele e qualunque prodotto di origine animale. Motivo per cui spesso i vegani rinunciano anche ad alcuni tipi di drink, perché contengono coloranti animali. Ammessi invece i cereali, la frutta, la verdura, i legumi, i semi e la frutta secca.

In genere il veganesimo, che unisce la scelta salutare ad una scelta etica, non interessa solo le scelte a tavola. I vegani infatti evitano di acquistare abbigliamento, detergenti per la casa o cosmetici contenenti lanolina, seta, lana e materiali di origine animale. È per questo che in commercio possiamo trovare alimenti e belletti con marchio Vegan OK e cruelty-free.

Queste certificazioni servono infatti ad identificare facilmente i prodotti che non contengono ingredienti di origine animale al loro interno e che non sono testati su animali. Un modo semplice per ogni vegano di fare acquisti consapevoli, da brand che hanno sposato la causa vegan a tutto tondo.

Come detto, la dieta vegana è spesso criticata perché talvolta povera di alcuni nutrienti. Motivo per cui molti vegani, se manifestano qualche carenza, tendono ad integrare con supplementi di vitamine e minerali, come vitamina B12, ferro e grassi omega-3. Questi ultimi sempre di origine vegetale, solitamente derivati dalle alghe.

Foto | Pixabay

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