Covid, in Italia 30.000 morti per altre malattie ignorate

Covid, in Italia 30.000 morti per altre malattie ignorate

Covid, in Italia si sono registrate 30.000 morti per altre malattie nel 2020, condizioni trascurate come tumori e malattie cardiovascolari

Il Covid in Italia va ben oltre la malattia provocata dal nuovo Coronavirus e dalle sue varianti. Sin dall’inizio della pandemia, 30.000 persone hanno perso la vita a causa di condizioni e patologie che, nel bel mezzo dell’emergenza, sono finite in secondo piano. Stiamo parlando di malattie come i tumori, patologie cardiovascolari, malattie psichiatriche e diverse altre.

Condizioni che, in un (comprensibile) clima di “paura da Covid” sono quasi finite nel dimenticatoio per più di un anno. Un periodo troppo lungo, che avrà degli effetti sul nostro benessere presente e futuro.

A lanciare l’allarme è stato Filippo Anelli, presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici). Durante un’intervista rilasciata all’AdnKronos, l’esperto ha mostrato il vero quadro della pandemia che va oltre il Covid.

Secondo i dati Istat, nel 2020 l’Italia ha registrato circa 30mila morti in più rispetto a quelli causati dal contagio da coronavirus e rispetto a quelli previsti per le altre patologie. A mietere più vittime sono state soprattutto condizioni come i tumori, le malattie cardiovascolari e quelle psichiatriche, che avranno delle conseguenze a lungo termine molto serie.

In cima naturalmente ci sono i tumori. Dati diffusi dall’associazione Salutequità mostrano come per esempio gli screening oncologici siano letteralmente crollati. Tanti colleghi oncologi mi dicono che al primo accesso dei pazienti vedono quadri di stadiazione dei tumori più avanzati, che non si vedevano da tanto tempo perché eravamo riusciti a fare diagnosi molto precoci. In prima diagnosi non succedeva quasi più di vedere malattie così avanzate.

Covid in Italia: le conseguenze che vanno oltre la pandemia

È uno degli effetti della pandemia. Molti di noi hanno posticipato le consuete visite di screening, trascurando condizioni potenzialmente molto gravi.

Come dicevamo, oltre a tumori e malattie cardiovascolari, anche le patologie psichiatriche si sono diffuse in maniera sempre più preoccupante. Si tratta di una normale conseguenza delle crisi di questo genere, assicura l’esperto, ma non per questo la situazione è meno grave.

Con l’aumento dei casi di depressione minore e maggiore, la qualità della vita in Italia è destinata a subire un duro colpo. Bisognerà rimboccarsi le maniche per “risalire”, facendo affidamento anche su un maggiore impegno da parte delle istituzioni.

via | AdnKronos
Foto di rottonara da Pixabay

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