Covid e vergogna: una relazione pericolosa

Covid e vergogna: una relazione pericolosa

Covid e vergogna vanno spesso di pari passo, ma ecco quali sono le conseguenze e i possibili rischi per la salute pubblica

Stigmatizzare le persone che hanno contratto il Covid ha degli effetti controproducenti che non vanno sottovalutati. Da molti mesi ormai, Covid e vergogna sembrano andare di pari passo. Sin dall’inizio della pandemia abbiamo assistito a numerosi attacchi nei confronti delle persone che si sono ammalate a causa del Sars-Cov-2.

Una sorta di caccia all’untore che ha raggiunto uno dei gradini più bassi della società civile. Un comportamento che difficilmente potremo dimenticare o giustificare.

Ad analizzare il legame fra Covid e vergogna è adesso un nuovo studio condotto in Italia, nella Corea del Sud e negli Stati Uniti. Il lavoro è apparso sulla rivista Frontiers in Psychology, e rivela un dato importante: i sentimenti di vergogna e la stigmatizzazione nei confronti di chi si è ammalato di Covid-19 sono legati a una minore probabilità di segnalare l’infezione alle autorità e ai propri potenziali contatti.

Covid e vergogna: le conseguenze per la salute pubblica

Insomma, nei Paesi in cui si respira un senso di colpa legato al contagio di Covid, le persone sono meno propense a rispettare le regole. E’ chiaro che tutto questo può avere un impatto negativo sulla salute pubblica.

Al contrario, dallo studio emerge che le persone che si fidano della risposta del proprio Governo alla pandemia, e che avvertono un senso di solidarietà reciproca, hanno maggiori probabilità di segnalare la malattia ai medici e ai propri contatti.

Con la nostra ricerca abbiamo scoperto che i ruoli di fiducia nei governi e le emozioni autocoscienti (vergogna e senso di colpa) erano fattori determinanti per la conformità delle persone alle distanze sociali e per le intenzioni di segnalare le infezioni alle autorità sanitarie o ai conoscenti.

Nello stabilire politiche e nel prendere decisioni in merito alla gestione della pandemia, i governi e le autorità dovrebbero quindi prendere coscienza di questa realtà. Stigmatizzare o incolpare le persone per aver contratto la malattia potrebbe ritorcersi contro. Ciò che bisogna fare è aumentare la fiducia e la coesione sociale durante questa emergenza globale.

via | ScienceDaily
Foto di octavio lopez galindo da Pixabay

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