Coronavirus, Angela Merkel e le misure previste a Natale in Germania

Coronavirus, Angela Merkel e le misure previste a Natale in Germania

In merito alle misure restrittive prese in Germania per le feste di Natale, l'accorato appello di Angela Merkel non è passato inosservato.

Non è passato inosservato l’accorato appello di Angela Merkel affinché i suoi connazionali seguano le misure previste a Natale in Germania per evitare un picco di contagi dopo le feste di fine anno. Al Bundestag la cancelliera tedesca chiede di ridurre al massimo i contatti. E di ascoltare la scienza. Perché in Germania i contagi continuano a salire.

Alcuni esperti consigliano di chiudere prima le scuole per le vacanze di Natale. E invitano i cittadini a ridurre al massimo i conti. Prima e anche durante le feste di fine anno, perché il rischio di portare a casa di chi si vuole bene il virus è alto.

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Le parole di Angela Merkel

Queste le parole della cancelliera:

A Natale mancano 14 giorni da oggi. 14 giorni. E dobbiamo fare di tutto per non tornare a una crescita esponenziale. L’accademia Leopoldina ha detto che in questo periodo dovremmo ridurre ed evitare tutti i contatti che non sono assolutamente necessari. Per quanto sia difficile – e so quanto amore è stato messo nel preparare gli stand per il vin brulé e per i waffle – tutto ciò non è compatibile con la regola di poter comprare cibo in strada solo per poi consumarlo a casa. Mi dispiace, mi dispiace dal profondo del mio cuore, ma se il prezzo che dobbiamo pagare è avere 590 morti al giorno, giorno per giorno, allora non è accettabile dal mio punti di vista.

Che poi aggiunge:

E se gli scienziati ci stanno praticamente implorando di ridurre i contatti per una settimana, prima di poter incontrare la nonna, il nonno, i nonni e le persone anziane a Natale, allora forse dobbiamo valutare bene se non sia il caso di anticipare l’inizio delle vacanze scolastiche al 16 invece che al 19 dicembre. Cosa diremo in futuro, guardandoci indietro, se non saremo stati in grado di trovare una soluzione riguardo tre giorni, mentre è in corso un evento epocale? E forse non è giusto rinunciare al dovere di andare a scuola, ma ci sarà la didattica digitale o qualcosa di simile. Io questo non lo so, non è la mia area di competenza e non voglio interferire. Ma voglio dire che se ci saranno troppi contatti adesso, nel periodo che precede Natale, e dovesse finire che questo sarà l’ultimo Natale che passeremo con i nostri nonni, allora avremmo fatto qualcosa di sbagliato. E non lo possiamo permettere.

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Foto Getty

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