Banchi a rotelle, che fine hanno fatto? Anche i pediatri li bocciano

Banchi a rotelle, che fine hanno fatto? Anche i pediatri li bocciano

Banchi a rotelle, che fine hanno fatto? Ecco cosa ne pensa il pediatra sui potenziali rischi connessi a questo tipo di banco

Che fine hanno fatto i banchi a rotelle? E saranno davvero utili per la “didattica del futuro”? Molti, fra genitori e insegnanti, non possono fare a meno di chiederselo. Dei banchi a rotelle, del resto, se ne parla quasi ogni giorno e in toni spesso piuttosto accesi. C’è chi li ha definiti “uno spreco di soldi” e chi invece ne elenca i punti di forza, che no, non riguardano (solo) il potenziale effetto sul distanziamento sociale in classe, ma rafforzerebbero un tipo di didattica che, per dirla con le parole del Ministro dell’istruzione Azzolina, non è e non può essere la stessa del secolo scorso.

Insomma, i banchi a rotelle, o li odi o li ami. Ma cosa ne pensano i pediatri in merito a questo spinoso argomento? A parlarne in un’intervista rilasciata ad AdnKronos è stato il pediatra Italo Farnetani, docente alla Libera Università Ludes di Malta, secondo cui il tanto famoso “mal di schiena da banchi a rotelle” non è il vero problema che dovrebbe preoccupare genitori e insegnanti.

Dietro i banchi a rotelle si nasconde un rischio sottovalutato, a mio avviso: il rischio di infortuni. Basta ricordarsi cosa facevamo noi da piccoli al cambio d’ora nelle aule. I bambini inevitabilmente, in attesa dell’arrivo dell’insegnante, si muovono e fanno un po’ di trambusto. Ed è più facile che si verifichi qualche incidente con i banchi a rotelle, se venisse loro in mente di spostarli per gioco, per avvicinarsi ai compagni, o se le rotelle si sbloccassero accidentalmente. Mi sembra insicuro, c’è il rischio che i ragazzi si possano fare male.

In effetti si tratta di un’ipotesi non del tutto remota e inimmaginabile, non trovate?

Banchi a rotelle e mal di schiena: è un vero problema?

Per quanto riguarda il mal di schiena, l’esperto aggiunge che non sono di certo i banchi a causarlo, quanto piuttosto la sedentarietà, un problema molto grave che sta interessando sempre più i bambini.

Non è il banco che fa male, ma la vita sedentaria. Che sia a rotelle o senza, va sfatato il concetto che la schiena dei bambini venga alterata semplicemente da posizioni che vengono assunte al banco o da zaini troppo pesanti. E’ utile invece evitare che il bambino faccia vita sedentaria, è questa che fa divenire l’atteggiamento curvo e che facilita le cattive posture. Se ai più piccoli si fa fare attività fisica per un’ora al giorno, tutti i muscoli rientrano in tensione e vanno a posto. E i bambini stanno diritti.

Insomma, non bisogna dare la colpa ai banchi se un bambino ha mal di schiena, ma piuttosto a televisione, videogame, tablet, cellulari e sedentarietà. Con un’ora al giorno di sport – anche un giro in bicicletta andrà benissimo – sarà possibile ristabilire il benessere della schiena nei bambini.

Foto di klimkin da Pixabay
via | AdnKronos

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