Ascoltare musica per dormire funziona davvero? Scopri il potere della ninna nanna

Ascoltare musica per dormire funziona davvero? Scopri il potere della ninna nanna

Ascoltare musica per dormire può davvero migliorare il tuo sonno: scopri in che modo la musica rilassante migliorerà le tue notti

Trascorrere un’intera notte dormendo beatamente è un’esperienza che non riuscite ad assaporare da troppo tempo? Per risolvere il vostro problema di insonnia potrebbe venire in aiuto la musica. Ascoltare musica per dormire, infatti può essere molto efficace, soprattutto per le persone anziane che non dormono la notte.

Lo rivela un nuovo studio pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society, i cui autori hanno scoperto che ascoltare qualcosa mentre si dorme, preferibilmente della musica lenta e rilassante, potrebbe davvero migliorare la qualità del sonno.

Ascoltare musica per dormire funziona, ma non per tutti

Certo, un simile effetto benefico sarà percepibile a patto che i problemi notturni siano dovuti a stress o ansia.

Se alla base dei disturbi vi sono altre problematiche (come ad esempio dolore cronico, apnea notturna, depressione, problemi alla tiroide e altre condizioni fisiche), la sola musica non potrà regalarci delle notti serene.

Ma tornando allo studio, gli autori hanno scoperto che ascoltare musica rilassante per dormire, magari mezz’ora prima di coricarsi, può rivelarsi una soluzione molto utile per gli anziani con problemi del sonno.

Dormire poco rende nervosi

Gli autori spiegano che circa il 40-70% degli anziani soffre di problemi del sonno, e circa il 40% soffre di insonnia. Tali problemi possono causare irritabilità, depressione, deficit di memoria e possono aumentare il rischio di cadute e incidenti.

Per la loro analisi, gli esperti hanno eseguito una revisione di cinque studi, per un totale di 288 partecipanti. Gli autori hanno notato che gli adulti dai 60 anni in su dormivano meglio quando ascoltavano dai 30 minuti a un’ora di musica rilassante prima di mettersi a letto. Tale effetto sarebbe apparso ancor più marcato dopo un mese di “intervento”.

In particolar modo, questa sorta di “ninna nanna per anziani” ha migliorato la salute fisica e mentale, rallentando la frequenza cardiaca e la respirazione, riducendo la pressione sanguigna e i livelli di stress e ansia.

Insomma, la musica può aiutare a dormire meglio, a patto che non venga lasciata accesa per tutta la notte. In tal caso, il rischio è di andare incontro a un sonno disturbato e ben poco soddisfacente.

Le persone dovrebbero andare a letto sentendosi al sicuro, a proprio agio e amate. Questo è lo stato d’animo che dovresti avere: al sicuro, a tuo agio e amato.

Ed è con questa sensazione che vogliamo lasciarvi, augurando a tutti voi un buon sonnellino.

via | HealthDay
Foto di Pexels da Pixabay

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