Acido lattico, cos’è e perché si accumula

Acido lattico, cos’è e perché si accumula

Ti sei mai chiesto cos'è l'acido lattico e perché si forma? Ecco tutto quello che c'è da sapere in merito e cosa fare se si prova dolore.

L’acido lattico è un composto chimico (formula CH3-CHOH-COOH) che si produce in seguito ad attività anaerobica dei muscoli. Con l’aumentare dell’intensità dell’attività fisica, la produzione aumenta di conseguenza. L’acido 2-idrossipropanoico è un acido carbossico. È un sottoprodotto del metabolismo anaerobico lattacido che è tossico per le cellule: un accumulo eccessivo provoca fatica muscolare.

Quanto acido lattico si produce ogni giorno? Secondo le stime, una persona adulta attiva ne produce 120 grammi (40 dai tessuti con metabolismo anaerobio, come retina e globuli rossi, mentre il restante è prodotto da altri tessuti come ad esempio il tessuto muscolare).

Perché si accumula l’acido lattico?

Quando i muscoli sono in attività, il corpo richiede energia e l’ossigeno non basta più. Si forma un accumulo di idrogeno, che viene eliminato proprio da questo composto che viene a formarsi, così da permettere ai muscoli di continuare a lavorare avendo nuova energia.

L’acido lattico passa dai muscoli al sangue e quindi al fegato. Quando la quantità prodotta è eccessiva e non viene smaltita correttamente, in quel momento proviamo affaticamento muscolare e talvolta anche dolore.

Cos’è l’acidosi metabolica e quale dieta seguire

Non solo l’attività fisica causa una produzione eccessiva di acido lattico. Tra le cause ricordiamo:

  • diabete
  • Aids
  • cirrosi epatica
  • anemia
  • alcuni tipi di tumore
  • insufficienza respiratoria
  • abuso di alcolici
  • malattie genetiche mitocondriali
  • terapie farmacologiche con anti iperglicemizzanti

Sintomi

I sintomi che si provano quando si accumulano quantità eccessive di questo composto sono i seguenti:

  • fatica
  • bruciore
  • dolore muscolare

Dopo l’accumulo di questa sostanza, potremmo avere meno energie e non riuscire più a fare attività sportiva. I tempi di ripresa sono diversi a seconda dell’allenamento delle persone e della quantità di acido lattico prodotto. Se i sintomi durano per più di uno o due giorni, forse è meglio chiedere consulto a un medico, perché dietro quei segnali potrebbero nascondersi altri disturbi.

Foto di kinkate da Pixabay

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