Tubercolosi, per uccidere il batterio che la causa basta l'aceto

La scoperta è stata pubblicata su mBio e apre la strada a nuovi metodi per liberarsi di germi estremamente resistenti

Qual è il disinfettante migliore al mondo? Un buon candidato a questo titolo è un ingrediente comune in tutte le cucine: l'aceto. Un gruppo internazionale di ricercatori venezuelani, francesi e statunitensi ha infatti scoperto che il suo principio attivo, l'acido acetico, riesce ad uccidere molti micobatteri, inclusi i ceppi del microbo responsabile della tubercolosi e quelli fortemente resistenti ai farmaci.

La scoperta, pubblicata sulla rivista mBio, è stata del tutto casuale. Claudia Cortesia, primo nome dello studio, stava infatti analizzando la capacità dei micobatteri di resistere a un principio attivo sciolto in acido acetico, ma ha scoperto che i germi venivano uccisi anche da quello che doveva essere il suo controllo negativo: acido acetico senza principio attivo.

Dopo l'osservazione iniziale di Claudia abbiamo analizzato le concentrazioni minime e i tempi di esposizione necessari per uccidere diversi micobatteri

racconta Howard Takiff, responsabile dello studio.

Le analisi condotte su ceppi in grado di scatenare la tubercolosi hanno svelato che bastano 30 minuti di trattamento con una soluzione di acido acetico al 6% (una concentrazione solo leggermente superiore rispetto a quella dell'aceto acquistabile nei negozi) per eliminare 100 milioni di batteri. Per sbarazzarsi del Mycobacterium abscessus, un micobatterio non associato alla tubercolosi ma estremamente pericoloso perché resistente ai trattamenti oggi disponibili, sono invece necessari 30 minuti in acido acetico al 10%.

acido acetico

I micobatteri sono noti perché causano la tubercolosi e la lebbra

spiega Takiff

ma i micobatteri non tubercolari sono comuni nell'ambiente, anche nell'acqua del rubinetto, e sono resistenti ai disinfettanti comunemente utilizzati. Quando contaminano i luoghi in cui si effettuano procedure chirurgiche o cosmetiche causano serie infezioni. Naturalmente resistenti alla maggior parte degli antibiotici, richiedono medi di terapia e possono lasciare cicatrici deformanti.

Per questo, prosegue il ricercatore,

c'è davvero bisogno di disinfettanti meno tossici e meno costosi che eliminino i micobatteri tubercolari e non tubercolari.

Takiff precisa che per ora la scoperta resta un'osservazione interessante e che deve ancora essere dimostrato se l'aceto può davvero essere utilizzato per sterilizzare gli strumenti chirurgici o disinfettare i campioni in laboratorio. Certo una passatina ai fornelli o al tavolo della cucina non può guastare.

Via | EurekAlert!

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