Il disturbo dipendente di personalità: cause, criteri diagnostici e trattamento

Cosa è il disturbo dipendente di personalità (DDP), come si manifesta e come si cura?

Il disturbo dipendente di personalità (DDP) è una condizione psicologica non rara, una condizione caratterizzata dal continuo bisogno, da parte del soggetto, di sentirsi importante e necessario per l’altro, e caratterizzato dal bisogno di avere rapporti interpersonali che gli diano la sicurezza di essere necessario ed importante, in modo da non essere poi abbandonato. Tale condizione potrebbe essere facilmente confusa con il disturbo borderline di personalità o – per certi versi – anche con il disturbo istrionico di personalità, ma se ne distingue per determinate caratteristiche che spiegheremo.

In primo luogo, elenchiamo quali sono le caratteristiche del disturbo dipendente di personalità. Il soggetto che soffre di DDP tende generalmente a svalutare sé stesso, a sentirsi “nulla” quando è da solo, e tende invece ad associare il proprio volere a quello del partner quando vive una relazione. In tal modo, la reale volontà del soggetto si “schiaccia”, al fine di compiacere il volere dell’altro, in modo da essere certo di non essere abbandonato. Nella mente del soggetto con disturbo dipendente di personalità albergano convinzioni del tipo “Se mi comporto in tal modo, sarò indispensabile per lui, e allora non mi lascerà mai”.

Quando il soggetto non vive una relazione di coppia, tende invece a sentirsi vuoto, pensa di non avere alcuno scopo nella vita, si sente come “nulla in mezzo al nulla”.

I criteri diagnostici del DDP sono i seguenti:


  • 1 - il soggetto si sente incapace di prendere le decisioni quotidiane senza prima chiedere consigli e rassicurazioni

  • 2 - il soggetto ha bisogno che altri si assumano le responsabilità per la maggior parte dei settori della sua vita

  • 3 - il soggetto ha difficoltà ad esprimere disaccordo verso gli altri per paura di perdere supporto o approvazione

  • 4 - il soggetto ha difficoltà ad iniziare progetti autonomamente

  • 5 - il soggetto potrebbe fare qualsiasi cosa pur di ottenere accudimento e supporto da altri

  • 6 - il soggetto si sente a disagio o indifeso quando è solo perchè ha paura di non saper provvedere a sè stesso

  • 7 - quando una relazione stretta giunge al termine, il soggetto cerca urgentemente un'altra relazione, al fine di trovare accudimento e supporto

  • 8 - il soggetto si preoccupa in modo non realistico di essere lasciato a provvedere a se stesso


Come dicevamo, questo disturbo può essere facilmente confuso con quello borderline di personalità o con quello istrionico di personalità. A differenza del primo però, il DDP non presenta relazioni caotiche e confuse, mentre a differenza del secondo, il soggetto non cerca di stare il più possibile al centro dell’attenzione.

Conseguenze e trattamento


disturbo dipendente di personalità

Detto questo, le conseguenze del DDP possono essere anche molto importanti. Chi soffre di questo disturbo infatti, non è un soggetto che non ha un proprio volere o dei propri desideri, ma tende piuttosto a schiacciare il proprio “volere” per compiacere qualcun altro, con le ovvie conseguenze emotive interiori che un tale atteggiamento comporta. Generalmente poi, l’altro non riesce a soddisfare il bisogno emotivo del partner, e quest’ultimo – sempre pronto a chiedere conferme e rassicurazioni - si sentirà “non amato abbastanza” o "trattato ingiustamente".

Le conseguenze del disturbo dipendente di personalità riguarderanno naturalmente anche la vita sociale ed il lavoro del soggetto. In quest’ultimo caso, qualora il paziente fosse nella posizione di dover prendere delle decisioni importanti, potrebbe non esserne in grado, dal momento che tende a pensare di non essere capace di far nulla senza l’aiuto o la guida di qualcuno. Ciò può provocare sintomi come terrore e ansia e depressione.

Il trattamento del DDP consiste essenzialmente nella psicoterapia comportamentale. La validità di un trattamento farmacologico non è stata confermata, salvo se intrapreso per controllare appunto gli stati di ansia, motivo per il quale spesso i soggetti si rivolgono al terapeuta.

via | Terzocentro
Foto | da Pinterest di Diana Neves

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