Vista e salute, il 21 febbraio è la Giornata Nazionale del Braille

Giunta alla sua settima edizione, riporta l'attenzione sul valore dell'omonimo alfabeto inventato ormai 200 anni fa

Si è celebrata oggi in tutta Italia la VII Giornata Nazionale del Braille. Istituita nel 2007, la legge che ne ha suggellato la nascita ricorda che il suo scopo ultimo è la sensibilizzazione dell'opinione pubblica “nei confronti delle persone non vedenti”. Inevitabile, però, che l'attenzione ricada anche sul valore del sistema inventato dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo, dopo aver perso la vista a causa di un incidente di cui è stato vittima all'età di soli 3 anni. Non a caso le sue celebrazioni coincidono con quelle della Giornata mondiale della difesa dell'identità linguistica, promossa dall'Unesco: l'alfabeto braille, infatti, permette ai non vedenti di avere libero accesso al patrimonio culturale scritto dell'umanità.

Il braille

ha sottolineato Giuseppe Castronovo, presidente dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus e della Stamperia Braille

è la luce dei ciechi nel mondo che consente di uscire dall’emarginazione sociale, culturale e di puntare all’integrazione.

L'alfabeto è costituito da simboli formati da un massimo di sei punti impressi in rilevo sulla superficie di lettura. Chiunque avrà avuto modo di incontrarli almeno una volta nella vita: si tratta, ad esempio, dei simboli che si trovano ormai su tutte le pulsantiere degli ascensori più moderni. Nel caso dei libri i punti sono impressi su fogli di carta particolarmente spessi. Ma cosa dire a proposito delle nuove tecnologie? Fortunatamente la cecità non preclude più l'accesso di chi ne soffre anche agli ultimi sistemi di comunicazione.

giornata nazionale braille

Proprio oggi l'azienda Coreana Hims ha presentato in Italia Braille Sense Mini, uno degli ultimi dispositivi pensati per rispondere alle esigenze “tecnologiche” dei non vedenti. Dotato di tasti, display braille e sistema di sintesi vocale, il dispositivo è piccolo e leggero e permette di connettersi con tutti i sistemi di comunicazione più moderni, dai computer agli smartphone.

E’ davvero una rivoluzione; rivoluzionario perché in un unico piccolo strumento, come l’iPad e l’iPhone per le persone vedenti, c’è davvero tutto

ha commentato Davide Cervellin, amministratore di Tiflosystem Srl, azienda leader nel settore delle tecnologie compensative per le persone disabili.

Un bimbo a scuola può leggere testi e fare compiti, una persona può relazionarsi con i social network, un professionista o lavoratore può scrivere testi elaborare dati inviare e ricevere mail prendere appunto registrare conferenze.

Di certo non si tratta di uno strumento economico: il suo prezzo è di circa 2.700 euro. Fortunatamente i non vedenti possono ottenerlo attraverso il Servizio sanitario nazionale in quanto strumento per l'accessibilità e la comunicazione.

Via | B&T

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