Cos'è l'atresia polmonare, i sintomi e la terapia

Riguarda il cuore ed è presente dalla nascita. Ecco come si presenta e come può essere corretta l'atresia polmonare

L'atresia polmonare è un difetto congenito in cui la valvola polmonare, quella struttura che separa il ventricolo destro del cuore dall'arteria polmonare, non si è sviluppata correttamente e ostacola il corretto flusso sanguigno verso i polmoni.

In questa situazione il sangue non riesce a rifornirsi adeguatamente di ossigeno. Le conseguenze per il bambino possono essere molto gravi. L'atresia polmonare può infatti ostacolare la crescita e lo sviluppo del piccolo. Non solo, quando il sangue non riesce a fluire correttamente nell'arteria polmonare aumenta il rischio di convulsioni, quello di ictus, quello di endocardite e quello di scompenso cardiaco. Il risvolto più grave è però un altro: infatti nella peggiore delle ipotesi l'atresia polmonare può portare al decesso.

cuore atresia polmonare

I sintomi più frequenti di questa condizione sono cianosi, una respirazione accelerata, fiato corto e senso di affaticamento. Inoltre il bambino mostra difficoltà a mangiare. Questi problemi compaiono, in genere, entro poche ore dopo il parto. Non mancano però i casi in cui potrebbero manifestarsi a qualche giorno di distanza dalla nascita del bambino. Per questo è importante rivolgersi immediatamente al medico nel caso il bambino dovesse iniziare a soffrirne.

In alcuni casi la diagnosi avviene già nel ventre materno. In queste situazioni al momento del parto i medici possono procedere immediatamente con le analisi e i trattamenti necessari. In genere ai bambini viene somministrata una molecola, la prostaglandina E1, che permette di mantenere aperto un passaggio tra l'aorta e l'arteria polmonare. In questo modo viene favorito il flusso del sangue verso i polmoni.

La terapia migliore dipende dipende però dalle caratteristiche dell'atresia diagnosticata. Il disturbo può infatti presentarsi in diverse forme ed essere associato ad altri difetti congeniti del cuore, come il dotto arterioso pervio o anomalie della valvola tricuspide o del setto ventricolare.

I possibili approcci includono la riparazione della valvola polmonare tramite cateterismo cardiaco o interventi a cuore aperto e operazioni chirurgiche per consentire il passaggio del sangue dal ventricolo destro all'arteria polmonare o per lasciare un unico ventricolo. A volte sono necessari anche 3 o più interventi per mettere al sicuro la salute di chi è nato con un'atresia polmonare, ma solo quando non c'è altra alternativa si ricorre al trapianto di cuore.

Via | MedlinePlus

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