Cos'è il coma vigile?

Cosa è il coma vigile? Ecco alcune indicazioni sull’argomento.

Con il termine Coma vigile si definisce il primo stadio del coma. Prima di descrivere tale stadio, cerchiamo però di comprendere cosa sia in effetti il coma. Lo stato di coma è uno stato in cui il paziente appare come se fosse profondamente addormentato. Esso può essere provocato da traumi, intossicazioni, e diverse altre cause e patologie, e viene normalmente distinto in 4 diversi stadi, in base a quanto siano state alterate le funzioni del soggetto. I primi due stadi sono quelli più facilmente reversibili.

Al primo stadio troviamo appunto il coma vigile, uno stadio in cui il paziente si ritrova in uno stato di veglia incosciente. In questo stadio, le funzioni del paziente risultano essere alterate, il paziente non presenta consapevolezza di sé e dell'ambiente che lo circonda, potrebbe parlare (in maniera molto lenta e biascicando le parole), ma non risponde alle domande, sembra sonnecchiare, avverte però i rumori e il dolore.

 

coma vigile

 

Solo in Italia, si stimerebbe che i pazienti in stato di coma vigile siano circa 5000, mentre il numero salirebbe a più di 15.000 negli Stati Uniti. Generalmente la condizione di coma vigile viene classificata come “persistente” se è protratta nel tempo, e “permanente” se si ritiene sia irreversibile. Proprio sul tema della possibile irreversibilità o meno dallo stato di coma vigile, si sono più volte aperti importanti dibattiti sia in Italia che all'estero.

Fra i casi più noti ricordiamo ad esempio quelli di Paul Brophy, Tony Bland, quello dell’ex calciatore Massimiliano Tresoldi, risvegliatosi dopo 10 anni dal coma, oppure quello raccontato nel video che trovate all’inizio dell’articolo dalla signora Luisa Santoro.

via | Mala-sanita.net, Lettera43

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