Pioggia, attenzione al rischio allergie

Gli acquazzoni favoriscono la proliferazione delle muffe, ma non solo

Anche se siamo abituati a pensare che la pioggia sia un alleato di chi soffre di allergie, questa regola non vale tutto l'anno, anzi, gli acquazzoni autunnali e invernali sono una minaccia per gli allergici. A portare l'attenzione sul problema sono gli esperti dell'Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, secondo cui l'ennesima dimostrazione di questo fenomeno arriva dall'impennata di casi di bronchiti, bronchioliti, polmoniti e asma registrata nella settimana dal 31 gennaio al 7 febbraio scorsi, quando dopo i violenti scrosci di pioggia che hanno colpito la capitale e le zone circostanti il numero di accessi ospedalieri a causa di patologie respiratorie ha superato del 22,7% quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno.

La situazione è confermata anche dai dati provenienti dal presidio ospedaliero di Palidoro, cui fa capo l'area del litorale.

Questi dati confermano che le muffe sono causa non solo di allergia, ma aumentano le infezioni respiratorie

ha sottolineato Alessandro Fiocchi, responsabile dell'Allergologia del Bambino Gesù, aggiungendo che nelle zone del Veneto interessate dalle esondazioni è stata registrata una situazione analoga, ma non solo.

pioggia allergie

Recenti studi internazionali confermano quanto affermato dagli esperti dell'ospedale capitolino. Durante il convegno “Inquinamento ambientale e malattia allergica del bambino”, che ha visto riuniti all'Auditorium del Bambino Gesù di San Paolo Fuori Le Mura esperti di allergie e malattie respiratorie italiani e internazionali, si è parlato del picco di accessi ai pronto soccorso a causa dell'asma causato dalle alluvioni del mese di luglio 2013. A Seoul, invece, è stato registrato un picco di visite per rinite allergica e per eczemi nella settimana successiva a un'inondazione.

Il fenomeno è dovuto alla proliferazione delle muffe favorita dalle grandi quantità di acqua. La conseguente dispersione di tossine nell'ambiente può scatenare le reazioni allergiche più svariate, dalle dermatiti all'asma, passando per eczemi, riniti e bronchiti. Ad esserne vittime, anche dopo un'esposizione molto breve, sono soprattutto gli organismi più delicati, come quelli dei bambini.

Uno studio statunitense ha ad esempio dimostrato che l'esposizione, dopo eventi come alluvioni, ad alte concentrazioni delle tossine prodotte da Aspergillus ochraceus, Aspergillus unguis e Penicillium variabile tra i 6 e i 12 mesi di vita aumenta il rischio di sviluppare l'asma in età scolare. Il pericolo non può essere evitato nemmeno barricandosi in casa. Forte umidità e acqua stagnante fanno infatti proliferare le muffe anche fra le mura domestiche.

Le muffe non sono, però, l'unico nemico da affrontare in caso di piogge abbondanti. Fiumi di acqua tendono infatti a far emergere dalle proprie tane i topi, che disperdendo il loro pelo nell'ambiente favoriscono l'insorgenza di nuove forme allergiche.

L'arma fondamentale da mettere in campo sembra essere, quindi, la pulizia. Per quanto riguarda le muffe, è fondamentale trattare il prima possibile con apposite vernici i punti di nero che dovessero comparire sui muri.

Via | Adnkronos

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail