Le proprietà dell'inositolo, le controindicazioni e l'uso in gravidanza

L'inositolo è una vitamina del gruppo B, solitamente utilizzata per combattere l'ansia, ma anche in caso di pazienti che soffrono di ovaio policistico. Ecco come usarlo.

Inositolo in gravidanza

L'inositolo in gravidanza fa bene o fa male? Questa vitamina del gruppo B è prodotta naturalmente dal nostro corpo e la possiamo trovare in moltissime verdure e tipi di carne. Spesso, però, viene consigliata la somministrazione di integratori a base di inositolo, se l'organismo non ne produce abbastanza o se non riusciamo a prenderne a sufficienza con l'alimentazione che portiamo ogni giorno sulle nostre tavole.

L'inositolo è in grado di migliorare la salute del nostro organismo, di facilitare la perdita del peso in eccesso e di bruciare i grassi, favorisce la crescita dei capelli e delle cellule, elimina le calorie in eccesso. E' un ottimo rimedio per curare ansia, depressione, insonnia, disturbi ossessivo compulsivi, attacchi di panico, ma si è rivelato molto utile anche per chi soffre di colesterolo alto e sindrome dell'ovaio policistico.

Solitamente il dosaggio consigliato è di 2-3 grammi al giorno se assunto per un periodo prolungato, di 4 grammi se viene assunto per poco tempo. All'integrazione di inositolo va aggiunta una dieta sana ed equilibrata e un po' di attività fisica e andrebbe prescritto sempre dal medico curante, seguendo con cura le sue indicazioni. Non è privo di effetti collaterali: chi lo assume può soffrire di nausea, mal di stomaco, diarrea, vertigini, sensazione di stanchezza.

L'inositolo si può usare in gravidanza? In gravidanza e in allattamento bisogna fare molta attenzione a tutto quello che si assume: meglio consultare il proprio medico curante, l'unico che saprà indicarvi se è il caso o meno di assumerlo.

Via | inerboristeria

Foto | da Pinterest di medicines naturally

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