San Valentino, ecco cosa succede al cervello di chi si innamora

Ormoni, neurotrasmettitori, ricompense: la chimica dell'amore ha ben poco di romantico. Ecco cosa racconta un'esperta sui meccanismi cerebrali dell'innamoramento

Fiori, cioccolato, cuori e rosso ovunque: l'atmosfera di San Valentino è nell'aria ormai da qualche giorno e i fan della festa degli innamorati sono in trepida attesa della serata del 14 febbraio. Ma cosa succede nel loro cervello? Dietro alle emozioni provate da chi si innamora si nasconde una complessa rete di segnali regolati da specifiche molecole chimiche.

Niente di romantico, verrebbe da dire. Eppure, anche la chimica può assumere tonalità diverse a seconda del contesto in cui se ne parla. Abigail Marsh, psicologa della Georgetown University, riesce a renderla interessante proprio spiegando cosa succede nel cervello di un innamorato.

In un video dell'American Chemical Society l'esperta spiega quali solo le molecole coinvolte nell'innamoramento, prima fra tutte la dopamina.

Le persone che suscitano in noi sentimenti romantici probabilmente scatenano un aumento dell'ossitocina, che si traduce in questo aumento di dopamina

spiega la psicologa, sottolineando che il vero ormone dell'amore è proprio l'ossitocina.

Nelle arvicole delle praterie, roditori monogami, l'accoppiamento scatena un aumento di ossitocina e di dopamina, che genera una risposta di ricompensa. In altre parole, l'accoppiamento genera una sensazione di appagamento che promuove un legame a lungo termine tra i due membri della coppia.

cervello san valentino

Secondo Marsh è molto probabile che nel cervello umano succeda la stessa cosa, ipotesi cui non è difficile credere pensando a quanto l'amore possa trasformarsi in una vera e propria dipendenza che in caso di rotture indesiderate scatena quelle che sembrano crisi di astinenza. Non a caso la dopamina è coinvolta anche nei fenomeni di dipendenza dalle sostanze stupefacenti, motivo per cui, spiega l'esperta, si pensa che alcune droghe e l'amore abbiano un effetto simile sul cervello.

Tutto ciò, benché interessante, non riesce a spiegare completamente perché ci si innamori e, soprattutto, perché ci si innamori di una persona piuttosto che di un'altra. Gli irriducibili romantici possono perciò stare tranquilli. Come non ha mancato di sottolineare nemmeno l'esperta,

non siamo assolutamente vicini a saperne abbastanza sull'amore da aver svelato il suo mistero.

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