EFSA: gli yogurt probiotici non hanno effetti benefici accertati


E' stato il Lactobacillus casei l'onta dello scandalo ed è proprio da questo piccolissimo microorganismo che è partito il battibecco tra l'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ed una delle più grandi case di produzione mondiale di yogurt: la Danone, in uscita con una "versione aggiornata" del suo Actimel. L'EFSA, infatti, da parte sua non vuole approvare il nuovo slogan salutistico dello yogurt probiotico e da qui sono nate le scaramucce.

Il disguido riguarda la mancanza, secondo l'EFSA, di documentazione scientifica accertata che porta alla sua negazione del claim pubblicitario. Infatti, mentre per le precedenti versioni dello yogurt non si erano mai verificati problemi, in quanto, appunto, era stata presentata da parte della Danone un'accurata documentazione medico-scientifica, questa volta non è così. L'EFSA ha opposto resistenza su più punti: a partire dall'utilizzo del termine "probiotico", per finire sulle proprietà antiossidanti del nuovo Actimel. I pareri sono ora stati trasmessi alla Commissione Europea ed agli Stati, che decideranno se accettare o meno le nuovo indicazioni sul prodotto.

Dal canto suo, la Danone ha tenuto a precisare che non devono essere messi assolutamente in discussione gli effetti benefici già preesistenti dell'Actimel sulla salute dei consumatori. Secondo la multinazionale, in questa situazione si è evidenziata ancora una volta la scarsa predisposizione all'accettazione degli alimenti probiotici da parte dell'ente alimentare, nonostante i pareri favorevoli sia della comunità scientifica sia del Ministero della Salute. Chi la spunterà alla fine?

Foto | Flickr

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