Il cateterismo cardiaco: a cosa serve, come si esegue e quando è indicato

Il cateterismo cardiaco è un test diagnostico impiegato in cardiologia, ecco di cosa si tratta.

Il cateterismo cardiaco è un test di diagnosi che viene impiegato nella cardiologia, e che viene effettuato mediante l’inserimento di un catetere che, attraverso i vasi sanguigni, raggiungerà il cuore per poterlo analizzare. Tale metodo permette di diagnosticare, e talvolta anche di ridurre o eliminare, una eventuale malattia cardiaca. Questa tecnica viene dunque impiegata per il trattamento di determinati problemi al cuore (come la rimozione di piccoli coaguli), nella cura di alcune malattie che interessano le coronarie, nell’esecuzione di interventi microinvasivi e così via.

La tecnica del cateterismo cardiaco viene effettuata, come dicevamo, attraverso l’inserimento di un catetere nelle vene o nelle arterie. Ecco come si svolge l'esame.

Come si esegue il cateterismo cardiaco

cateterismo cardiaco

Prima dell’inserimento del catetere il paziente sarà blandamente sedato e disinfettato nella parte interessata (inguine o braccia). Dopodiché, sarà eseguita un’anestesia locale con lidocaina in modo che il paziente non avverta dolore ma rimanga comunque vigile. Quindi, il catetere sarà inserito nel vaso prescelto e, mediante delle radiografie o delle altre tecniche, sarà possibile visualizzare il funzionamento di cuore, coronarie e arterie. Questo genere di test diagnostico dura circa un’ora, e il paziente non dovrebbe avvertire alcun dolore, fatta eccezione per un leggero fastidio durante l’inserimento del tubo.

La tecnica del cateterismo cardiaco è infine utile anche nel monitoraggio terapeutico in seguito al trapianto cardiaco, e nella diagnosi di alcune malattie (amiloidosi, la sarcoidosi, miocardite, tumori,…).

via | Wikipedia, Hrs
Foto | da Pinterest di Jackie Sweet

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