Cuore, attenzione ai collutori con clorexidina: aumentano la pressione del sangue

Uccidendo i batteri "buoni" presenti nella bocca i prodotti antisettici minacciano la salute cardiovascolare. Ecco cos'ha svelato una recente ricerca

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Una corretta igiene orale è importante non solo per proteggere la salute di denti e gengive, ma anche per evitare complicazioni più gravi al di fuori della bocca. A volte, però, esagerare può essere controproducente.

In questi giorni l'attenzione mediatica si sta ad esempio concentrando sull'effetto di un uso eccessivo di prodotti a base di clorexidina, un disinfettante ad azione antisettica comunemente utilizzato per sconfiggere gengiviti e altri problemi di salute che riguardano il cavo orale. Gli autori di uno studio apparso sulla rivista Free Radical Biology and Medicine (che a noi risulta essere stato pubblicato nel mese di febbraio 2013) ipotizzano infatti che l'uso eccessivo di collutori contenenti questo antisettico potrebbe mettere in serio pericolo la salute del cuore.

Per compromettere il benessere cardiovascolare basterebbero due sciacqui al giorno, sufficienti per aumentare la pressione sanguigna di 3,5 mmHg. Una situazione che, secondo i ricercatori, aumenterebbe il rischio di attacchi cardiaci.

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Una questione di batteri

collutorio pressione

Gli autori dello studio, guidati da Amrita Ahluwalia della Queen Mary University di Londra, hanno monitorato per 2 settimane la pressione di 19 volontari. Durante la seconda settimana a tutti è stato chiesto di effettuare due sciacqui al giorno con 10 ml di un collutorio, il Corsodyl, contenente clorexidina allo 0,2%. E' stato così scoperto che l'uso di questo collutorio aumenta di 2-3,5 mmHg la pressione del sangue. Per osservare questo effetto non è nemmeno necessario aspettare a lungo: già dopo il primo giorno di utilizzo del Corsodyl i ricercatori hanno potuto osservare un aumento significativo della pressione.

Questo fenomeno è apparso strettamente associato a un'alterazione della flora batterica presente nel cavo orale. Alcuni microbi presenti nella bocca sono infatti responsabili della conversione in nitriti dei nitrati di origine alimentare o prodotti dall'organismo e secreti nella saliva. Tutto ciò permette di ridurre i livelli plasmatici di nitrati, che secondo recenti ricerche sono associati all'aumento della pressione.

Le misurazioni effettuate nel corso dello studio hanno svelato che l'uso del Corsodyl riduce la conversione dei nitrati in nitriti. Per questo Ahluwalia e collaboratori ipotizzano che la clorexidina presente nel collutorio uccida anche i batteri “buoni”, impedendo la conversione dei nitrati e portando, così, all'aumento della pressione.

Uccidere ogni giorno tutti questi germi è disastroso, dato che piccoli aumenti di pressione sanguigna hanno un impatto significativo sulla morbidità e sulla mortalità per malattie cardiache e ictus

ha sottolineato Ahluwalia.

Ma quali sono i prodotti a rischio?

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Tutte le fonti di clorexidina

clorexidina

I prodotti per l'igiene orale a base di clorexidina non mancano nemmeno in Italia. Qualche tempo fa vi abbiamo parlato, ad esempio, delle salviette umidificate per pulire i denti quando si è lontani da casa. Al loro interno, però, i livelli di clorexidina si fermano allo 0,12%, poco più della metà di quelli presenti nel collutorio utilizzato nello studio.

Per quanto riguarda i collutori, spesso marchi diversi ne producono versioni con concentrazioni di clorexidina differenti. Esistono, ad esempio, un collutorio Odontovax allo 0,12% di clorexidina e uno allo 0,20%. Curasept offre invece 3 collutori a diverse concentrazioni di clorexidina: il trattamento intensivo allo 0,20%, quello prolungato allo 0,12% e il trattamento placca e carie remineralizzante quotidiano allo 0,05%. Oral-B ne propone invece solo una versione allo 0,12%.

Infine, i dentifrici. Anche in questo caso il mercato offre prodotti a diverse concentrazioni, anche della stessa marca. Curasept ripropone le stesse 3 concentrazioni dei collutori, con le stesse indicazioni. Mentadent include invece nella sua linea Professional un dentifricio allo 0,20% e uno allo 0,12%. Dentosan offre un dentifricio in gel allo 0,20%.

Come comportarsi con prodotti di questo tipo?

Non stiamo dicendo alle persone di smettere di usare collutori antisettici se hanno un'infezione alle gengive o ai denti

ha precisato Ahluwalia.

Il messaggio che ci sembra di dover portare a casa è quindi quello di farne un uso appropriato, chiedendo consiglio al proprio medico o al proprio dentista per evitare pericolosi effetti collaterali a lungo termine.

Via | Medical Daily ";}}

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