Psicologia, cos'è l’aggressività e perché è diversa dalla violenza

Aggressività, psicologia e violenza: quanto ne sappiamo?

Aggressività, psicologia

Ogni giorno sentiamo parlare di atti di violenza che avvengono in ogni parte del mondo, una violenza che senza dubbio è figlia di un’aggressività incontrollata. Ma quanto ne sappiamo in realtà? E qual è il legame che esiste fra aggressività e violenza? In realtà, nonostante vengano spesso confuse ed utilizzate in maniera indistinta, va detto che aggressività e violenza non sono affatto sinonimi.

Un bambino può essere aggressivo ma non violento. L’aggressività può infatti essere trasformata in qualcosa di positivo, senza per forza dover cadere negli atti di violenza. Come? Gli esperti consigliano di partire dalle basi.

Se un bambino assume comportamenti aggressivi, lo fa generalmente perché si sente frustrato. La cosa migliore da fare è parlare in maniera aperta con il piccolo e comprendere quale sia il problema che lo porta ad avere atteggiamenti aggressivi. Un ruolo fondamentale, in tema di aggressività e violenza, lo gioca anche la televisione, che ogni giorno propina ai più piccoli scene in cui magari il loro eroe preferito picchia il nemico che gli ha fatto un torto. Anche in questo caso, la miglior soluzione (oltre a quella di trovare hobby meno dannosi e deleteri per la psiche dei più piccoli) è quella di parlare con loro e spiegare che ciò che avviene nei cartoni animati o nei film, non sempre corrisponde alla realtà.

Detto questo, l’aggressività può avere anche una connotazione positiva, assumendo i contorni di un'aggressività funzionale all’affermazione di sé, ed anche alla tutela della propria identità. Questa è utile qualora dobbiamo far comprendere ad un interlocutore che il suo comportamento è per noi intollerabile. Infine, ma non meno importante, l'aggressività può essere trasformata in vera e propria grinta, fondamentale affinchè gli altri non ci calpestino.

Ma detto ciò, quali sono i modi migliori per incanalare l’aggressività verso uno sbocco positivo, piuttosto che verso la violenza? In primo luogo, bisognerà far svolgere a nostro figlio attività come sport,  volontariato,  musica, in modo che l’aggressività possa essere sfogata ed incanalata in attività utili. In tal modo, miglioreranno peraltro sensibilmente anche le abilità sociali del soggetto.

Qualora il problema dovesse sussistere o peggio ancora, aumentare, esistono dei programmi ad hoc per comprendere l'origine dell'aggressività nel piccolo, e ridurla mediante progetti che lo coinvolgano attivamente. Infine, ricordate sempre che il primo esempio affinché nostro figlio non diventi un adulto violento, deve provenire proprio da noi, quindi bisognerà migliorare l’ambiente in casa, evitare sfoghi di violenza ed aggressività incontrollata, e fornire un modello positivo al bambino.

via | Online.scuola.zanichelli.it
Foto | da Pinterest di PediaStaff

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