Effetto placebo ovvero come ci lasciamo suggestionare

Prendere un'aspirina e sentirsi immediatamente meglio, ancor prima che razionalmente il principio attivo possa aver fatto effetto. O ancora assumere, senza saperlo, una pillola senza alcun principio attivo e provare ugualmente il sollievo che ci aspettavamo, per via dell'effetto placebo.

La mente opera secondo schemi spesso predefiniti e oltre l'effetto placebo c'è di più: il potere della suggestione. Lo sanno bene Maryanne Garry e Robert Michael della Victoria University of Wellington e Irving Kirsch della Harvard Medical School e della Plymouth University. I tre hanno esplorato l'impatto della suggestione sulle nostre decisioni e comportamenti di ogni giorno in un recente studio, pubblicato su Current Directions in Psychological Science.

Il modo in cui reagiamo e ci comportiamo nelle diverse situazioni è fortemente influenzato dalle nostre conoscenze, tutto sta nelle aspettative. Facciamo degli esempi pratici: una persona introversa ad una festa beve un bicchiere di vino perché sa che lo aiuterà a sciogliersi ed a socializzare più facilmente, vincendo la sua timidezza. Ma è davvero il vino a fare tutto il lavoro? Garry, Michael e Kirsch sono convinti che gran parte delle sensazioni provate sia da attribuirsi al potere della suggestione, a quello che la nostra mente si aspetta di provare bevendo il vino, con una certezza così disarmante da attivare sul serio queste percezioni, al di là della sostanza. Mi chiedo a questo punto se non funzioni così anche con il caffè, visto che spesso ci sentiamo più svegli e reattivi al primo sorso o solo a sentirne l'aroma al mattino.

Di sicuro funzionano così anche i portafortuna che ci portano ad affrontare un esame, una qualsiasi sfida convinti che debba andare tutto bene. Questo ci predispone ad un atteggiamento positivo, più disteso, che certamente scioglie la tensione ed aiuta realmente a far andare tutto per il meglio. Un meccanismo affascinante, quello della suggestione, che purtroppo viene utilizzato anche da persone senza scrupoli per prendere il controllo sulle menti altrui, pensiamo ai guaritori ad esempio.

Ma ci sono anche esempi positivi di come la suggestione influenza il nostro umore e le nostre aspettative. Pensiamo a quando qualcuno ci fa sentire importanti, ad esempio. La nostra mente a quel punto ci attribuisce più valore e si aspetta più rispetto da parte degli altri, guadagnando in autostima. Gli esempi sono infiniti. I tre ora cercheranno di capire come sfruttare l'enorme potenziale della suggestione per migliorare la vita delle persone senza grossi sforzi.

Foto | Flickr

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