Tutti i rischi per la salute nascosti degli energy drink

Gli energy drink aumentano i rischi per la salute

Caffeina per quasi 10 tazzine di caffè, ma anche taurina, guaranà e ginseng. Insieme all'elevato contenuto di zuccheri, questi ingredienti rendono gli energy drink delle vere e proprie bombe anti-salute per chi ne consuma quantità eccessive. L'allarme è stato lanciato dai pediatri della Sip (Società Italiana di Pediatria), riunitisi a Roma per il 68° Congresso Nazionale della società, che hanno fatto il punto sulle sostanze contenute in queste bevande, sempre più abusate da parte di bambini e adolescenti. Il problema riguarda, però, chiunque ecceda con il consumo di questi prodotti.

Per quanto riguarda lo zucchero, abbiamo già avuto modo di parlare del fatto che, in generale, le bevande che ne contengono grandi quantità aumentano il rischio di obesità e di altre malattie correlate. L'elevata quantità di caffeina promuove, invece, disturbi del fegato, del cuore e delle ossa. Taurina, guaranà e ginseng, poi, aumentano la probabilità di soffrire di tachicardia, ipertensione, insonnia, alterazioni dell'umore e depressione.

Un problema ancora più nascosto è quello dell'alcol: da questo punto di vista ogni lattina di energy drink corrisponde a 4 bicchieri di vino. Tenendo in considerazione che molte volte queste bibite vengono consumate insieme a superalcolici o, addirittura, usate per “riprendersi” da una sbronza, il problema si moltiplica.

Gian Vincenzo Zuccotti, ordinario di pediatria all’Università di Milano, ha speigato che

il contenuto dell'energy drink maschera l'effetto depressivo dell'alcol portando a non accorgersi del grado di ebrezza e ad ulteriore assunzione, e abuso, di alcol.

Ma se fanno così male, perché queste bevande vengono vendute con tanta tranquillità nei supermercati? In realtà, un loro uso occasionale non ha particolari effetti nocivi. Il problema, quindi, è da ricercare anche in noi consumatori: evitare gli eccessi è sempre la strategia migliore per non danneggiare la nostra salute.

Via | newsfood
Foto | Flickr

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