Il pangasio, pesce buono o pesce cattivo?

pangasio

Riporta il Fatto Alimentare che la cattiva reputazione del pangasio in Italia è in parte ingiustificata. Il pangasio viene considerato dai più un pesce mediocre, contaminato perché allevato nelle acque non certo limpide del delta del fiume Mekong in Vietnam.

In Italia è inoltre accaduto che i filetti di pangasio venissero spacciati per filetti di cernia, pesce più pregiato. Ma tutto il pangasio che consumiamo viene dal Vietnam? E cosa dicono le analisi sui filetti? L'INRAN, l'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, ha effettuato delle analisi su 25 filetti di pangasio prelevati da diversi supermercati di Roma. E le analisi scagionano il pangasio dalle accuse più pesanti, come sottolinea Elena Orban, responsabile della ricerca dell’INRAN:

Siamo di fronte a pesci allevati in grandi impianti industriali che esportano in diversi Paesi europei. Per questo motivo il prodotto risulta abbastanza standardizzato e controllato. Si tratta di filetti con un’elevata quantità di acqua, poco grasso e un sapore neutro gradito dai bambini, che in genere non amano i gusti forti. Nei campioni da noi esaminati si è evidenziata la scarsissima presenza di mercurio, Pcb e pesticidi.

A livello nutrizionale, invece, il pangasio non è uno dei pesci migliori. Gli acidi grassi saturi rilevati nei campioni esaminati, ad esempio, erano presenti in una percentuale alta, circa il 40-45%, un valore che negli altri pesci di allevamento si dimezza.

Via | Il Fatto Alimentare
Foto | Flickr

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