La dieta che migliora la salute del cervello

La dieta che migliora la salute del cervello

Seguire una dieta ricca di alimenti vegetali tiene alla larga il rischio di demenza. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Seguire una dieta ricca di alimenti vegetali e povera di cibi di origine animale durante la mezza età tiene alla larga il rischio di compromissione cognitiva durante la terza età.

A suggerirlo è un nuovo studio recentemente pubblicato sulle pagine della rivista American Journal of Clinical Nutrition, i cui autori hanno scoperto che mangiare frutta, verdura e cereali integrali, e al tempo stesso dare un taglio al consumo di prodotti di origine animale (come carne e latticini) riduce il rischio di declino cognitivo.

Per giungere a questa conclusione, gli autori dello studio hanno seguito un campione di 63.257 persone cinesi che vivono a Singapore. I partecipanti sono stati seguiti per un periodo di tempo che va dal 1993 al 2016, e gli autori hanno osservato che in questo lasso di tempo 2.443 di essi (il 14,4%) soffrivano di deficit cognitivo.

I ricercatori hanno scoperto che le persone che mangiavano più frutta e verdura nella loro dieta avevano meno probabilità di sviluppare un deterioramento cognitivo durante la terza età.

Il nostro studio suggerisce che il mantenimento di un modello dietetico salutare è importante per prevenire l’insorgenza del deterioramento cognitivo. Tale modello non riguarda la restrizione di un singolo prodotto alimentare, ma la composizione di un modello generale che raccomanda di ridurre le carni rosse, soprattutto se sono trasformate, e di includere invece molti alimenti di origine vegetale (verdure, frutta, noci, fagioli, cereali integrali) e pesce.

via | MedicalNewsToday

Foto da Pixabay

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