Psicologia, in amore vince davvero chi fugge?

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Tenere una persona sulle spine, fingere indifferenza: sono strategie amorose vincenti per attirare l'attenzione? Sì e oggi vi spieghiamo da cosa nasce quello che apparentemente è un atteggiamento assurdo. Perché dovremmo infatti essere più attratti da persone che fingono di non nutrire interesse per noi o non lo nutrono realmente? Roberto Cialdini, psicologo stanunitense esperto in influenza sociale, nel 2009 ha formulato lo Scarcity Principle, secondo cui il nostro cervello vuole ardentemente qualcosa quanto più è rara e difficile da ottenere.

Diversi esperimenti su merce in vendita hanno infatti dimostrato che etichette come "In esclusiva per te"; "Solo un capo rimasto" rendono gli acquirenti più propensi all'acquisto. La nostra mente è portata ad attribuire un valore maggiore alle cose più difficili da possedere e conquistare. Ma vale anche per le persone? Sì e basta osservare i bambini. Per il principio di psicologia inversa, se gli neghiamo qualcosa, un gelato piuttosto che rimanere svegli fino a tardi, spesso otterremo l'effetto opposto: renderla più attraente ed appetibile. Non faranno altro che pensarci e ripensarci, accrescendo il desiderio di ottenerla.

Da adulti questo principio si applica alle relazioni. Uno studio pubblicato nel 2011 da Whitchurch, Wilson e Gilbert ha dimostrato che le donne trovano più attraenti gli uomini che non esprimono attrazione nei loro confronti. In un test, i ricercatori hanno mostrato ad un campione di uomini i profili Facebook di alcune donne, chiamandoli ad esprimersi in merito. Le donne, messe davanti alle reazioni degli uomini, hanno trovato più attraenti quelli che si erano mantenuti sul vago, manifestando incertezza sull'attrazione.

E allora possiamo affermare che in amore vince chi fugge? Di vincere vince, ma non vince l'amore. Non sempre almeno. Cercare di attrarre qualcuno solo perché ci manifesta indifferenza o perché è una conquista difficile, testimonia infatti più la volontà di soddisfare un capriccio che un reale interesse verso l'oggetto dei nostri desideri. Il risultato è che spesso il desiderio, alimentato da una sfida con se stessi più che da un'attrazione vera, si sgonfierà non appena avremo ottenuto la sua attenzione. Chi gioca spesso la carta del bello e impossibile, insomma, attirerà partner interessati alla sfida più che a lui.

Lo psicologo americano Jeremy Nicholson ci suggerisce dunque di usare bene lo scarcity principle. Se ci rendiamo conto che qualcuno ci attrae solo perché non ha dimostrato alcun interesse per noi, forse è meglio lasciar perdere. Se invece vogliamo attirare noi l'attenzione di qualcuno perché ci interessa davvero, ora lo sappiamo: l'indifferenza funziona... da dosare con cura e stando attenti a distinguere se chi ci insegue è animato da un reale interesse o dalla voglia di vincere, non importa bene cosa.

Foto | Flickr

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