Le frattaglie fanno bene? Le proprietà nutrizionali e qualche gustosa ricetta

Spesso considerati alimenti di seconda scelta, trippa, fegato, cuore e altri organi sono in realtà preziose fonti di nutrienti. Ecco quali

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Chi ha detto che le frattaglie sono un cibo poco salutare? In realtà fegato, trippa, reni e altre parti dei bovini che non rientrano nella categoria delle carni macellate possono essere preziose fonti di nutrienti che aiutano a proteggere la salute. La coda, ingrediente tipico della cucina regionale italiana, aiuta addirittura a combattere l'influenza.

Scopriamo insieme quali sono i loro benefici e come utilizzare le frattaglie in cucina.

Foto | da Flickr di avlxyz

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La lingua

lingua ricette

La lingua non è molto ricca dal punto di vista nutrizionale, ma è una preziosa fonte di ferro. Al suo interno se ne trovano infatti quantità 3 volte superiori rispetto a quelle presenti nei muscoli della coscia del bovino, utilizzati per produrre il prosciutto. In 100 grammi di lingua sono presenti ben 3,4 grammi di questo minerale, pari a un terzo della dose giornaliera raccomandata alle donne e metà di quella consigliata agli uomini.

Non solo, rispetto a quest'ultimo la lingua contiene 7 volte più vitamina B12 e 6 volte più vitamina C.

Il modo migliore per prepararla è bollita, da gustare con senape e sottaceti.

Foto | da Flickr di Yuichiro Haga

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Il cuore

cuore ricette

Mangiare il cuore aiuta a perdere peso. Si tratta infatti di un muscolo molto magro. Per di più al suo interno sono presenti buone quantità di tutte le vitamine del gruppo B, di ferro – l'intera dose giornaliera raccomandata ad un uomo adulto – e di zinco – un terzo della dose giornaliera raccomandata.

Quello dal gusto più delicato è il cuore dell'agnello. Può essere preparato tagliato in strisce sottili brasate, stufate o fritte, da accompagnare con un purè o da usare per farcire un panino.

Foto | da Flickr di tjmwatson

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Il fegato

fegato ricette

Il fegato più magro è quello di pollo, ma anche quelli di vitello e di agnello possono essere consumati per fare il pieno di energie.

Si tratta della miglior fonte alimentare di ferro: una porzione di fegato di pollo o di vitello ne fornisce ¾ della dose giornaliera raccomandata alle donne e più di quanto ne abbia quotidianamente bisogno un uomo. Al suo interno è inoltre presente molto rame prezioso per lo sviluppo del cervello, per rinforzare le ossa e per il buon funzionamento del sistema immunitario. Le sue quantità (35 mg a porzione) superano di gran lunga la dose giornaliera raccomandata (1 mg).

Questa frattaglia, particolarmente utile per chi ha una salute fragile e per gli anziani, può essere fritta (soprattutto quello di agnello, dal sapore più delicato rispetto ad altri) o brasato con cipolle e verdure.

Foto | da Flickr di ulterior epicure

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La trippa

trippa alla fiorentina ricetta

Utile per la salute delle ossa, la trippa bovina contiene pochi grassi e fornisce solo 49 calorie a porzione.

Non è molto ricca di nutrienti, ma contiene molto calcio: 52 mg ogni 100 grammi. Una porzione fornisce quindi 1/7 della dose giornaliera raccomandata di questo elemento e può essere una fonte alternativa di calcio per chi non può consumare latticini.

Per prepararla possono essere seguite diverse ricette. Ecco quella per cucinare un'ottima trippa alla fiorentina per 4 persone:


  • affettate in fette sottili 1 kg di trippa precotta, lavatela bene e scolatela a dovere;
  • fate soffriggere 1 spicchio d'aglio e 3 foglie di alloro in mezzo bicchiere d'olio e 30 grammi di burro;
  • aggiungete 1 cipolla, 1 gambo di sedano e 1 carota tagliati in piccoli pezzi;
  • dopo pochi minuti aggiungete la trippa;
  • eliminate l'aglio e aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco;
  • quando il vino sarà evaporato completamente aggiungete 300 grammi di pomodori pelati, salate, pepate e lasciate cucinare per circa 45 minuti, mescolando spesso e aggiungendo di tanto in tanto un po' di brodo caldo (ve ne servirà circa mezzo litro);
  • aggiungete del formaggio tipo Parmigiano Reggiano e lasciate riposare per 5 minuti;
  • servite la trippa ancora calda, aggiungendo parmigiano a piacere.

Foto | da Flickr di aser

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Il rognone

rognone ricette

Dietro al termine “rognone” si nascondono i reni degli animali. Tipicamente vengono consumati quelli di manzo, di agnello o di maiale, che sono fonti magre di proteine.

Una porzione di rognone contiene tante proteine quante sono presenti in una bistecca e l'intera dose giornaliera di ferro raccomandata alle donne. Inoltre una porzione di rognone fornisce 300 microgrammi (l'intera dose giornaliera raccomandata) di selenio, un antiossidante che favorisce anche il buon funzionamento della tiroide.

Il rognone di agnello può essere preparato friggendolo con 2 scalogni affettati e aggiungendo due cucchiaini di senape in polvere, un bicchierino di sherry e 50 ml di panna. Da gustare con del pane tostato.

Foto | da Flickr di ulterior epicure

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La coda

coda alla vaccinara ricetta

Ricca di zinco (15 mg a porzione), la coda aiuta il buon funzionamento del sistema immunitario. E' la frattaglia più ricca di proteine magre ed è quindi ideale per chi vuole aumentare il tono muscolare.

Ecco la ricetta per preparare la famosa coda alla vaccinara tipica della cucina romana (le dosi riportate sono per 4 persone):


  • fate tagliare dal vostro macellaio 1 kg di coda di bue o di vitello;
  • eliminate tutto il sangue sciacquando la carne sotto l'acqua corrente o lasciandola in ammollo e cambiando spesso l'acqua;
  • asciugate la carne;
  • preparate un trito fine con 2 spicchi d'aglio, 1 cipolla grande, 1 carota e 2 costole di sedano;
  • tritate grossolanamente 100 grammi di lardo o di guanciale e fatelo rosolare in 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva;
  • aggiungete la coda e lasciatela rosolare finché non sarà bianca;
  • unite 3 o 4 chiodi di garofano, il trito di verdure e un cucchiaio di prezzemolo tritato;
  • cuocete a fuoco basso e una volta che sarà ben asciutto salate, pepate e aggiungete 400 ml di vino bianco secco;
  • lasciate cuocere ancora per 20 minuti, sempre a fiamma bassa, e aggiungete 1 kg di pomodori pelati sgocciolati e tagliati a pezzetti;
  • coprite con un coperchio e lasciate cuocere dalle 2 alle 4 ore (fino a che la carne tenderà a staccarsi dall'osso), aggiungendo, se necessario, un po' di acqua calda durante la cottura;
  • pulite altre 2 costole di sedano, tagliatele in pezzi e sbollentateli per 2 minuti;
  • ammollate in acqua calda per 10 minuti 30 grammi di uvetta, quindi strizzatela;
  • prendete un po' di sugo dalla coda, sciogliete al suo interno 2 grammi di cacao amaro in polvere e riaggiungetelo alla coda;
  • unite alla preparazione il sedano, l'uvetta, 20 grammi di pinoli;
  • lasciate cuocere per altri 15 minuti e servite in tavola.

Foto | da Flickr di emanuele75

Via | Daily Mail ";}}

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