Dieta pasquale, cioccolata senza le brutte sorprese dei chili di troppo

uova di cioccolato

A Pasqua pranzi e cene abbondanti e spuntini con la cioccolata delle uova pasquali o con fette di colomba rischiano di farci prendere fino a tre chili in pochi giorni. Il nutrizionista Pietro Antonio Migliaccio, presidente della Società Italiana di Scienza dell'Alimentazione, spiega all'Adnkronos Salute come evitare di ingrassare a Pasqua senza grosse rinunce.

Concediamoci pure quello che vogliamo sabato sera, domenica a pranzo e lunedì a pranzo. Mangiamo invece solo frutta sabato a pranzo, domenica e lunedì sera per bilanciare l'eccesso di calorie e disintossicarci. L'esperto consiglia inoltre di approfittare del tempo libero per camminare e smaltire le calorie in eccesso.

La fase più importante per liberarsi dai chili di troppo della Pasqua ha inizio il martedì che segue la Pasquetta. Ecco la dieta pasquale ideale:

Tè o latte parzialmente scremato, con 30 grammi di pane o due fette biscottate a colazione; un pranzo con gli avanzi del lunedì o, preferibilmente, 130-140 grammi di carne bianca (in alternativa pesce), accompagnati da verdura e 30 grammi di pane. La sera un hamburger, insalata e 30 grammi di pane, oppure un uovo con due bianchi, e ancora insalata e 30 grammi di pane. Chi ha davvero esagerato troppo con le calorie festive, dovrebbe bere solo del latte parzialmente scremato, con 30 grammi di pane e andare a letto.

Per quanto riguarda la cioccolata possiamo mangiarla sia a Pasqua sia dopo. Nei giorni successivi, però, meglio non esagerare con gli avanzi delle uova pasquali. A pranzo il martedì possiamo accompagnare 30 grammi di cioccolata a 40 grammi di pane e concludere il pasto con un frutto. Buone feste dalla redazione di Benessereblog!

Foto | Flickr

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