Lampade sotto accusa per l'aumento di melanoma fra le giovani donne

lampade abbronzanti aumenta incidenza melanoma fra i giovani

Tra il 1970 e il 2009 l'incidenza del melanoma al di sotto dei 40 anni è aumentata di 4 volte fra gli uomini e di ben 8 volte fra le donne. La causa? Secondo i ricercatori della Mayo Clinic, autori dello studio che ha fornito questi dati, gran parte delle colpe è da dare alle lampade abbronzanti, che aumentano del 74% la probabilità di sviluppare questo tipo di tumore alla pelle.

Infatti anche se la melanina presente nell'epidermide protegge dai raggi ultravioletti (UV) – le radiazioni dannose presenti sia nella luce solare, sia nelle lampade per l'abbronzatura artificiale – un'esposizione eccessiva agli UV può danneggiare le cellule e promuovere la formazione dei melanomi. Il ricorso sempre più frequente a lettini abbronzanti, docce solari e altre forme di abbronzatura artificiale aumenta l'esposizione agli ultravioletti e, di conseguenza, il rischio di sviluppare un tumore alla pelle.

A farne le spese sono soprattutto le donne fra i 20 e i 30 anni, probabilmente le più affezionate alla tintarella. Jerry Brewer, coautore della ricerca, ha commentato con stupore i dati raccolti:


Avevamo previsto che avremmo trovato tassi crescenti, come già altri studi suggerivano, ma abbiamo trovato un'incidenza ancora superiore a quella suggerita dal National Cancer Institute.

Secondo gli esperti, è giunta l'ora di correre ai ripari, tanto che il Sindacato nazionale dei dermatologi-venereologi (SNDV) francese ha deciso che la Giornata nazionale della prevenzione e della lotta ai tumori alla pelle, fissata per il prossimo 24 maggio, sarà incentrata attorno ai rischi associati agli UV. Nel frattempo, meglio non dimenticare le regole base per proteggere la pelle dai danni causati dal sole: qualunque sia la nostra carnagione, è sempre necessario utilizzare creme con schermi adeguati sin dalle prime esposizioni.

Via | LeParisien
Foto | Flickr

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