Come misurare il battito cardiaco

Come misurare il battito cardiaco? Lo spiega in modo chiaro in questo video il professor Roberto Ferrari, presidente della Società Europea di Cardiologia. Ferrari ci ricorda innanzitutto perché è importante misurare il battito cardiaco: la frequenza cardiaca è il linguaggio che il corpo usa per comunicare con noi. Per sapere quante pulsazioni ha il nostro cuore in un minuto, dopo colazione dobbiamo concederci cinque minuti di tranquillità, mettendoci a sedere e rilassandoci. A questo punto, seguiamo la linea del pollice e con l'altro pollice premiamo delicatamente fino a trovare l'arteria che pulsa.

Ora non rimane che munirci di orologio e calcolare quante pulsazioni fa il nostro cuore in un minuto. O in alternativa, se non abbiamo molta pazienza, è sufficiente anche calcolare le pulsazioni nell'arco di quindici secondi e moltiplicare il valore ottenuto per quattro. La frequenza cardiaca normale va dai 60 ai 70 battiti al minuto. Il battito cardiaco si può monitorare anche al livello del collo in alternativa, come mostra il filmato.

Non dobbiamo preoccuparci eccessivamente se la frequenza supera i 70 battiti al minuto, ma neanche sottovalutare l'anomalia. L'ideale, secondo Ferrari, è fare attività fisica, salvo controindicazioni specifiche ovviamente o malattie cardiache, in quel caso bisogna sempre seguire le indicazioni a riguardo del medico curante. Per i soggetti sani, invece, fare esercizio fisico è sempre consigliato per riportare la frequenza cardiaca nella norma ed evitare rischi a lungo termine dal battito troppo accelerato.

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