Le restrizioni alimentari ci fanno sentire più soli?

Le restrizioni alimentari ci fanno sentire più soli?

Chi segue una dieta molto restrittiva rischia di soffrire maggiormente di solitudine. La conferma arriva da questo nuovo studio.

Le persone che seguono delle diete molto restrittive (ad esempio a causa di allergie, problemi di salute o per delle norme religiose, etiche o culturali) hanno maggiori probabilità di sentirsi sole quando non possono condividere ciò che mangiano gli altri. A suggerirlo è un nuovo studio condotto dai membri della Cornell University, i cui autori spiegano che nonostante siano fisicamente insieme agli altri, coloro che seguono una dieta restrittiva potrebbero sentirsi esclusi, poiché non possono condividere un momento importante per la socializzazione come quello del pasto.

Per giungere a questa conclusione, gli autori dello studio hanno condotto diversi esperimenti, ed hanno scoperto che le restrizioni alimentari erano collegate a una maggiore sensazione di solitudine sia per i bambini che per gli adulti.

Quella del pasto è in effetti un’esperienza sociale molto importante, e già precedenti ricerche avevano dimostrato che gli estranei si sentono più connessi e si fidano l’uno dell’altro quando possono condividere lo stesso cibo o quando mangiano dallo stesso piatto. Chi non ha la possibilità di mangiare liberamente tutti i cibi tende a preoccuparsi di ciò che può o non può mangiare, e tende anche a temere di essere giudicato.

Rispetto agli individui che non hanno restrizioni alimentari, quelli che ne hanno riportano un livello di solitudine maggiore del 19%, e ciò avviene sia in caso di una restrizione imposta, sia per una restrizione volontaria (come nel caso di chi decide di seguire una dieta vegana).

Questo è un problema di cui non credo che le persone siano abbastanza consapevoli, e che ha implicazioni per la capacità delle persone di connettersi con gli altri.

via | ScienceDaily
Foto da Pixabay

Seguici anche sui canali social

I Video di Benessereblog