Pillole che uccidono, i sonniferi rischiano di farci dormire per sempre

sonniferi

I sonniferi sono pericolosi. A dirlo è un recente studio pubblicato sul British Medical Journal, a firma di Daniel F. Kripke, del Viterbi Family Sleep Center dello Scripps Health di San Diego. Le pillole contro l'insonnia accrescono il rischio di cancro, di malattie cardiovascolari ed altre patologie.

Chi fa un uso regolare di sonniferi (ne abusa dunque), vede infatti quadruplicarsi il rischio di mortalità. Risultati preoccupanti, dal momento che sempre più persone ricorrono ai sonniferi per riuscire a dormire. Piuttosto che creare un ambiente conciliante per il sonno o ricorrere a rimedi naturali, tecniche di rilassamento, la pillola va giù più facilmente.

E sempre più spesso, a giudicare dai dati riferiti agli Stati Uniti. Pensate che dal 2006 al 2010 questo segmento del settore farmaceutico è cresciuto del 23%, con 2 miliardi di dollari di fatturato ogni anno. Otto dei farmaci più comuni prescritti contro l'insonnia sono stati associati ad un rischio più elevato di tumori.

Sul banco degli imputati due degli ipnotici più diffusi: zolpidem e temazepam. Pensare che erano considerati più sicuri degli altri perché i loro effetti erano limitati nel tempo. E invece... Chi in un anno consuma 132 dosi ha un rischio del 35% più elevato di ammalarsi di cancro.

Ci sono delle alternative ai sonniferi che spesso non vengono prese in considerazione dai medici. Ad esempio, la terapia cognitiva che aiuta a comprendere meglio la natura del sonno. O ancora adeguare i ritmi del sonno all'orologio biologico o ai ritmi naturali (tramonto ed alba). Inoltre, se l'insonnia è causata dalla depressione o da disturbi d'ansia, piuttosto che prescrivere sonniferi, bisognerebbe risolvere il disagio psicologico all'origine del problema.

Via | Scripps
Foto | Flickr

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