Cos'è la clearance di un farmaco e a cosa serve conoscerla

La clearance, termine inglese che significa depurazione, ci indica la quantità di sangue che viene depurata dalla sostanza presa in considerazione in un minuto di tempo. Come si calcola la clearance di un farmaco, sostanza esogena che, come le sostanze endogene, può essere calcolata con una precisa formula?

clearance di un farmaco

La clearance di un farmaco è la quantità dello stesso che viene eliminata dall'organismo in un minuto di tempo. Dopo aver parlato della clearance renale, spiegando qual è la formula che viene utilizzata in questo caso, oggi ci riferiamo in maniera particolare al calcolo che viene effettuato per poter stabilire il quantitativo di farmaco, quindi di una sostanza esogena, eliminato nel lasso di tempo previsto.

Si parla solitamente di clearance plasmatica, ma spesso, anzi, nella maggior parte dei casi viene considerata la clearance renale, anche se il calcolo e il concetto può essere applicato a livello generale e non solo specifico. Nel caso di clearance renale di una sostanza questa è il volume di plasma in ml depurato di quella sostanza nel passaggio nei reni in un minuto di tempo.

La clearance è un parametro utile sia nel caso di sostanze endogene, come ad esempio la creatinina e l'urea, sia nel caso di sostanze esogene, come l'acido para aminoippurico, l'inulina e altri farmaci: la clearance renale si usa molto spesso per poter valutare con efficacia la funzionalità dei nostri reni, per capire se è tutto a posto.

Con il termine di clearance plasmatica o clearance totale si indica, invece, la capacità complessiva del nostro organismo di eliminre un farmaco ed è dato dalla somma delle varie clearance degli organi che lavorano al fine di eliminare totalmente il medicinale, come il fegato, i reni, i polmoni e altri. La clearance totale è data dal rapporto tra la velocità di eliminazione e la concentrazione plasmatica.

Via | Albanesi

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