Test Università 2013: a Parma e Pavia annullate le prove per le Professioni sanitarie

Ora i candidati aspettano di conoscere le date delle nuove selezioni. intanto Udu e Codacons pensano ai ricorsi

Test università 2013

Dopo La Sapienza anche gli atenei di Parma e Pavia hanno dovuto annullare alcuni test d'accesso all'università per l'anno accademico 2013-2014. Questa volta sono però finite nel mirino le prove d'ingresso per i corsi di laurea nelle Professioni sanitarie. A Parma, lo scorso 4 settembre, un quarto d'ora circa prima della consegna del compito la Commissione ha annullato l'esame per "errori nelle domande predisposte" consegnate ai 1312 studenti che stavano affrontando la prova. L'Università di Pavia ha invece comunicato di aver annullato il test tenutosi mercoledì scorso perché i quesiti consegnati ai 1464 candidati riportavano solo 4 delle 5 risposte previste.

Le miriadi di segnalazioni che ci stanno arrivando in questi giorni rispetto alle irregolarità durante i test sono la prova tangibile della fallacità di questo sistema. In moltissime città, ad esempio, si è leso il criterio dell’anonimato delle prove facendo tenere ai candidati la carta d’identità sul banco durante il test, in questo modo si può associare il codice della prova al candidato

ha commentato Michele Orezzi, coordinatore nazionale dell'Unione degli studenti universitari (Udu)

L’introduzione del bonus maturità, inoltre, ha generato altre discriminazioni tra gli studenti e, migliaia di loro, resteranno esclusi dalle graduatorie a causa di quest’altro criterio di valutazione all’accesso.

L'Udu ha anche annunciato di aver deciso di voler chiedere i danni per tutti gli studenti coinvolti e promuovere un ricorso collettivo al TAR contro il bonus maturità.

Il nostro obiettivo è quello di tutelare i diritti degli studenti contro le ingiustizie e le discriminazioni di questo sistema

ha precisato Orezzi

per questo il nostro ricorso avrà per gli studenti un costo simbolico di 10€, per dare la possibilità a tutti gli studenti di partecipare al ricorso.

L'Unione non è sola nella sua battaglia. Il Codacons ha già avviato un ricorso collettivo al TAR del Lazio contro il sistema del numero chiuso e intende proseguire con un esposto per ciò che è successo a Parma. E mentre i candidati attendono di sapere quando dovranno ripresentarsi per partecipare al test d'ammissione, la stessa associazione dei consumatori sta predisponendo anche un esposto alla Corte dei Conti per i costi aggiuntivi a carico della popolazione causati da questi errori.

Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori, ha sottolineato che

bisognerebbe capire se il rinvio della data del test in seguito all'annullamento provochi l'impossibilità per lo studente di partecipare ad altri test, penalizzandolo.

Da parte sua, il Ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, si è dichiarata "dispiaciuta che ci siano stati alcuni disguidi durante lo svolgimento dei test", aggiungendo:

nella stragrande maggioranza dei casi mi sembra che si siano svolti correttamente.

Via | Il fatto quotidiano; Corriere della Sera; Corriere dell'Università

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail