I farmaci immunomodulanti: cosa sono e a cosa servono

Cosa sono i farmaci immunomodulanti, a cosa servono e quando vengono impiegati? Ecco alcune informazioni utili in merito a questa particolare categoria di farmaci.

farmaci immunomodulanti cosa sono

 

 

Quando parliamo di farmaci immunomodulanti parliamo di una categoria di farmaci che agisce sul sistema immunitario, modificandone i suoi delicatissimi equilibri. Essi possono agire come immunosoppressori, ovvero inibendo la risposta immunitaria, o come immunostimolanti, cioè stimolando quindi la risposta del nostro sistema immunitario. Tra gli immunostimolanti più noti troviamo ad esempio l’interferone (alfa, beta, gamma), il levamisolo e diversi altri farmaci.

Proprio grazie ai farmaci immunomodulanti, il sistema immunitario verrà praticamente “controllato” farmacologicamente, al fine ad esempio di sopprimere la risposta immunitaria in presenza di patologie come quelle del collageno, come le allergie, la malattia di Crohn o in seguito a dei trapianti d’organi. Ma non solo.

I farmaci immunomodulanti possono infatti anche regolare le difese in caso di gravi immunodeficienze o in presenza di AIDS. Essi vengono inoltre impiegati anche nel trattamento di alcune infezioni e di alcune forme di tumori.

Questi farmaci sono noti anche con il nome di “immunostimolanti” o "modificatori della risposta biologica", e si dividono in estratti batterici o vaccini anticatarrali, oppure in composti sintetici, che vengono dunque realizzati in laboratorio. L’utilizzo di questo tipo di farmaci va naturalmente monitorato attentamente dal medico specialista, che dovrà valutarne gli effetti (compresi quelli collaterali) sulla salute del paziente.

Foto | da Pinterest di Justas Eze
via | Wisegeek, Corriere,

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