Le possibili cause di un linfonodo reattivo inguinale e le cure più adatte

Linfonodo reattivo inguinale: cosa è, quando si verifica e quando bisogna preoccuparsi? Ecco alcune indicazioni utili in merito all’argomento.

Linfonodo reattivo inguinale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quali sono le possibili cause di un linfonodo reattivo inguinale e quali le cure più adatte? Già in passato vi abbiamo parlato dei cosiddetti linfonodi reattivi, che altro non sono se non dei linfonodi assolutamente normali e di natura generalmente non patologica, che - a seguito di una normale risposta del sistema immunitario - possono ingrossarsi per le più svariate cause, e che possono arrivare ad essere palpabili al tatto. Generalmente, quando parliamo di linfonodi reattivi la prima causa più comune è un’infiammazione oppure un’infezione.

Normalmente, le zone in cui i linfonodi si ingrossano più spesso sono sotto il mento, il collo, le ascelle e l’inguine. Anche quando parliamo di linfonodo reattivo situato nella regione inguinale, le cause ad esso collegate potrebbero dunque essere quelle appena citate.

Normalmente, un linfonodo reattivo è accompagnato appunto da un rigonfiamento e da una leggera tensione ed indolenzimento della parte interessata. Se nel referto della nostra ecografia troviamo indicato un linfonodo di tipo reattivo, la prima cosa da fare è dunque ... non allarmarsi. Il medico stesso indicherà i successivi esami (ecografia ed altre analisi più specifiche) ai quali dovrete sottoporvi per escludere eventuali patologie più importanti.

Naturalmente la cura del linfonodo reattivo (anche di quello della regione inguinale) cambierà in base alla sua causa specifica, e la cura andrà valutata dal medico curante in base alla specifica situazione del paziente.

Foto | da Pinterest di Nyroka Smith

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