In Rete si urla: “Giù le mani da Punta Palascia”

In Rete si urla: “Giù le mani da Punta Palascia”

Grazie a Luigi Gallo, curatore del blog Protonutrizione, siamo venuti a conoscenza di un grosso problema ambientale: un progetto della Marina Militare, che rischia di deturbare Punta Palascia a Otranto. Il sito CicloAmici sta dando ampio risalto alla questione con uno slogan esplicito: "Giù le mani da Punta Palascia". Sul portale si legge: "La marina […]

Grazie a Luigi Gallo, curatore del blog Protonutrizione, siamo venuti a conoscenza di un grosso problema ambientale: un progetto della Marina Militare, che rischia di deturbare Punta Palascia a Otranto. Il sito CicloAmici sta dando ampio risalto alla questione con uno slogan esplicito: "Giù le mani da Punta Palascia".

puntapalascia1t-1.jpgSul portale si legge: "La marina intende edificare due torri di 11 metri, alloggi per il personale militare, un garage per i mezzi, nonchè ristrutturare gli edifici esistenti. E' stata indetta una conferenza di servizi cui parteciperà anche la Regione, il Comune di Otranto e l'Ufficio che si occupa dei parchi, nell'ambito della quale si deciderà se e come realizzare le opere. La notizia è nel sito del Comune di Otranto www.comune.otranto.le.it". 

Si sono già svolte due manifestazioni, l'ultima sabato scorso a Otranto. Il prossimo appuntamento sarà a Roma. Ulteriori informazioni qui: palascia.giulemanidallacosta.it (dove trovate anche due video che spiegano la situazione).

n.b.
Il faro di Punta Palascia anche detto di Capo D'Otranto in passato considerato il punto di divisione tra lo ionio e l'adriatico. Il nome Palascia deriverebbe da quello di una vecchia torre (di cui non rimane traccia) e a sua volta la torre prendeva il suo nome da un santo albanese.

L'antico faro fu eretto nel 1867. Fino ai primi anni '60 il Faro della Palascia era alimentato ancora a petrolio ed emanava un raggio luminoso esteso per 9 km sul Canale d'Otranto; successivamente arrivò l'elettricità e si costruì una nuova residenza per le tre famiglie degli addetti al funzionamento del faro; oggi il vecchio faro è stato sostituito da un fanale a cellula solare, diventando a tutti gli effetti un interessante esempio di archeologia industriale.

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