Fare buoni propositi per il nuovo anno è sempre una buona idea?

buoni propositi 2012

Buoni propositi per il nuovo anno: quanto può rivelarsi efficace cercare di cambiare abitudini, vizi, relazioni e comportamento a partire dallo scoccare della mezzanotte del 2012? Consoliamoci, ci sono buone probabilità di riuscirci.

Secondo due diversi studi, condotti dallo psicologo americano John Norcross, dal 40 al 46% di chi fa buoni propositi per il nuovo anno riesce a mantenere fede a quanto si è ripromesso nei successivi sei mesi, raggiungendo i suoi obiettivi.

In realtà a contare, quando si vuole smettere di fumare piuttosto che perdere peso o vivere meglio, è la nostra motivazione . Non esistono date, buone ragioni o nuovi inizi validi per tutti. Per qualcuno i buoni propositi vanno in porto all'inizio del nuovo anno perché questa data viene vissuta come un'opportunità di rinascita, il giorno giusto per ricominciare.

Per altri invece non funziona allo stesso modo, tutt'altro: fare buoni propositi per il nuovo anno potrebbe mettere eccessivamente sotto pressione se non si riesce a mantenere fede agli impegni presi con se stessi nei primi giorni di gennaio. Così si molla e non ci si concede una nuova possibilità. Senza contare, come nota la psicologa americana Tamara McClintock Greenberg, che proprio a gennaio le pubblicità di sigarette e cibi spazzatura si fanno più aggressive con i consumatori, con il lancio di nuove campagne che certo non aiutano a liberarsi da vizi e dipendenze.

Più che di buoni propositi per il nuovo anno, dunque, abbiamo bisogno di concederci un'altra possibilità ed un'altra ancora quando falliamo, a prescindere dalla data. Ogni giorno è un buon giorno per cambiare, cadere e risollevarsi. Più tentativi ci concediamo e più probabilità di successo avremo. E questo è già un buon punto di partenza per iniziare il nuovo anno.

Foto | Flickr

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